I ricavi netti del gruppo salgono del 3,7% e l’utile operativo aumenta del 6,6%. Il mercato italiano arretra insieme a Germania e Svizzera, mentre la holding accelera gli investimenti in intelligenza artificiale, dati e tecnologia.
di Redazione
Dentsu chiude il primo semestre dell’anno fiscale 2026 con risultati complessivamente positivi, ma all’interno del quadro internazionale emerge una performance negativa per il mercato italiano.
I ricavi netti della holding giapponese sono aumentati del 3,7% su base annua, raggiungendo i 583,1 miliardi di yen, mentre la crescita organica si è attestata allo 0,3%.
L’utile operativo sottostante è salito del 6,6%, raggiungendo i 72 miliardi di yen. Il margine operativo è migliorato dal 12% al 12,3%, sostenuto dalle attività di ristrutturazione e dalle misure adottate per contenere i costi.
Il Giappone sostiene la crescita
Il mercato giapponese continua a rappresentare il principale motore economico di Dentsu. Nel primo semestre ha registrato una crescita organica del 5%, con ricavi netti pari a 235,9 miliardi di yen, equivalenti al 41% del totale del gruppo.
Il quadro è più complesso nelle altre aree geografiche. Le Americhe hanno registrato una contrazione organica del 5%, con ricavi netti per 156,1 miliardi di yen.
Nell’area EMEA i ricavi netti hanno raggiunto i 138 miliardi di yen, ma la crescita organica è risultata negativa dello 0,2%. Regno Unito, Spagna, Francia e Portogallo hanno mostrato segnali positivi, mentre Italia, Germania e Svizzera hanno chiuso il periodo in calo.
La società non ha comunicato i dati specifici relativi al nostro Paese, ma l’indicazione conferma la maggiore difficoltà incontrata da Dentsu in alcuni dei principali mercati dell’Europa continentale.
Ristrutturazione e riduzione del personale
Durante il primo semestre Dentsu ha investito circa 12,4 miliardi di yen nel processo di riorganizzazione delle proprie attività.
Il piano prevede complessivamente 3.400 riduzioni di personale entro l’anno fiscale 2027. Circa 3.000 tagli risultano già completati, a conferma della rapidità con la quale la holding sta intervenendo sulla propria struttura internazionale.
La ristrutturazione punta a migliorare l’efficienza operativa e a liberare risorse da destinare alle aree considerate più strategiche per il futuro del gruppo.
La priorità passa a intelligenza artificiale e dati
Dentsu ha investito nel semestre circa 3,7 miliardi di yen in intelligenza artificiale, dati, tecnologia e servizi media.
Questi ambiti sono destinati a occupare una posizione sempre più centrale nel modello di business della società. La trasformazione delle grandi holding pubblicitarie non riguarda più soltanto l’organizzazione interna, ma il modo stesso in cui vengono sviluppate le strategie, acquistati gli spazi, prodotti i contenuti e misurati i risultati delle campagne.
Il presidente Takeshi Sano ha spiegato che Dentsu preferisce dare priorità agli investimenti nell’IA e nelle tecnologie legate ai dati, anziché accelerare eccessivamente il raggiungimento degli obiettivi di redditività.
Per questa ragione il traguardo di un margine operativo del 16%, inizialmente previsto per l’anno fiscale 2027, è stato rinviato al 2028.
Confermate le previsioni per il 2026
Nonostante le difficoltà riscontrate in alcuni mercati, Dentsu ha confermato le proprie stime per l’intero anno fiscale.
I ricavi complessivi sono attesi a 1.490 miliardi di yen, in aumento del 3,9% rispetto al 2025. I ricavi netti dovrebbero raggiungere 1.230 miliardi, con una crescita del 2,7%, mentre l’andamento organico è previsto in una fascia compresa tra lo 0% e l’1%.
La prudenza delle previsioni riflette un mercato nel quale gli investimenti pubblicitari continuano a crescere, ma i clienti chiedono maggiore efficienza, risultati misurabili e una più profonda integrazione tra creatività, media, tecnologia e consulenza.
Il dato italiano rappresenta un segnale da osservare con attenzione. In un gruppo che sta puntando con decisione sull’intelligenza artificiale e sui servizi ad alto valore aggiunto, la capacità della struttura locale di tornare alla crescita sarà uno degli elementi attraverso i quali valutare l’efficacia della trasformazione in corso.


