Con i Google Glass la pubblicità online si pagherà a sguardo (e non più a clic)

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Il futuro di editoria e inserzionisti sarà all’insegna del ‘pay per gaze’. Parola di Mashable

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Dopo la pubblicita’ ‘pay per clic’, che assegna ai siti web che ospitano le inserzioni online un tanto per ogni clic dell’utente sul messaggio promozionale, la prossima ondata di tecnologia ‘indossabile’ portera’ forse al ‘pay per gaze’, ovvero al pagamento di un ‘tot’ per ogni sguardo dell’utente ‘catturato’.

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Almeno sembra questa, scrive Mashable, la frontiera che Google tentera’ di espugnare con i Glass – in grado di ‘capire’ dove guarda la pupilla umana – come si evince da un brevetto che il colosso web si sarebbe appena aggiudicato.

La novita’, per ora soprannominata ‘pay per gaze’, consisterebbe nel far pagare agli inserzionisti in proporzione al numero di volte che la loro pubblicita’ viene effettivamente ‘guardata’ dall’utente.

Il concetto, scrive Mashable, e’ sepolto nella fitta documentazione che accompagna un brevetto per una ”tecnica di tracciamento dello sguardo” implementata ”in un dispositivo che si indossa sulla testa, in grado di individuare lo sguardo di chi lo indossa, e che comunica con un server”.

Una descrizione che potrebbe calzare perfettamente ai Glass, anche se Google al momento vieta agli sviluppatori di mostrare pubblicita’ sul dispositivo con le loro applicazioni. I

Intanto, ai titoli di tecnologia che ruotano intorno al gadget del futuro, si aggiungera’ a settembre anche una nota glamour. Ai Google Glass la bibbia della moda Vogue dedica nel numero di settembre un servizio di ben 12 pagine con modelle che posano indossando il gadget. Per gli occhiali-pc non e’ comunque una ‘prima’: hanno gia’ debuttato lo scorso anno in passerella a New York, mentre quest’anno la giornalista Nina Garcia, direttore creativo di Marie Claire e giudice del talent tv per stilisti Project Runway, ha annunciato che trasmettera’ la settimana della moda di Nyc via Google Glass.