Caro Teo

529

di Andrea Polo

Lui non mi è mai piaciuto, lo ammetto subito. L’ho sempre trovato, fin dai tempi delle Iene e di Libero, piuttosto fastidioso e imbalsamato in un genere di comicità che proprio non mi ha mai fatto nemmeno sorridere, figuriamoci ridere o divertire.  Questa volta però, complice forse un programma oggettivamente più carino e una, speriamo, maggiore maturità personale e professionale, mi ha convinto.  Ovviamente avrete già capito che vi sto parlando di Teo Mammuccari il quale, qualche settimana fa,  è andato in onda  su Italia 1 con un divertente game show dal titolo II primo e l’ultimo. Ad affiancare Mammuccari era Melissa Satta, l’ex velina che a Striscia la Notizia faceva coppia con l’ormai ex compagna di Teo Mammuccari Thais Wiggers.Il gioco è buffo perché, In tempi di arrivismo diffuso come quelli in cui viviamo noi, qui vince chi…sta nel mezzo. Si parte con 11 concorrenti, ben assortiti nella puntata che ho visto io (complimenti a chi ha fatto il casting!), e attraverso una serie di piccole prove o quiz, (che più che i classici copioni conduttore  – concorrente in stile Carlo Conti ricordano il gioco che si faceva da bambini in cui chi  pescava il bastoncino più corto era obbligato a star sotto e contare mentre gli altri si nascondevano) si arriva a tre. A quel punto arriva l’aiuto, o l’affondo, da casa. Le mamme (povere donne!) dei concorrenti devono richiamare al numero di telefono che i figli gli danno durante la trasmissione. Devono farlo dopo un tempo preciso che gli darà ancora una volta il loro cresciuto pargoletto in base a strategie che lui o lei sceglierà. La mamma che chiamerà per prima, così come quella che chiamerà per ultima perderà e farà perdere anche il proprio figlio o figlia. Chi non sarà né prima né ultima vincerà e farà vincere.Semplice, ma al tempo stesso abbastanza originale e fresco, il gioco scivola via piuttosto bene. Da dimenticare solo la presenza degli inutili ospiti vip o presunti tali (nel caso  della puntata di cui vi parlo io erano Ciccio Graziani e Loredana Lecciso, entrambi assolutamente superflui e fuori posto). In questo caso i complimenti a chi ha scelto questa parte del cast li tengo per me.Teocoli, pur mantenendo in parte la sua cifra stilistica e pur continuando a giocare e scherzare con i concorrenti in studio come ha fatto in tante altre trasmissioni, questa volta mi è parso più misurato e meno pieno di sé e auto compiacentesi. Di tutto questo beneficia chiaramente anche il programma. Gli ospiti si divertono, i concorrenti si divertono, la Satta, ottima spalla senza alcun timore reverenziale nei confronti del conduttore, si diverte e, ultimo ma non meno importante, gli spettatori a casa si divertono. Nell’auspicabilissimo caso in cui la trasmissione continuasse anche dopo l’afoso e quasi nullo periodo estivo, mi permetto di dare un amichevole consiglio non richiesto. Caro Teo, pensa al fatto che con più misura risulti più simpatico e si capisce anche meglio che sei un bravo conduttore, pensaci.  Un amico.