Ciao Pietro

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di Andrea Polo

O’ guerriero ha smesso di lottare. Questa volta non ce l’ha fatta. Ieri, alle prime ore del mattino, è stata data la notizia della morte di Pietro Taricone; l’emblema e il simbolo di una trasmissione che ha cambiato radicalmente il modo di fare e vedere la televisione italiana; quel Grande Fratello di cui, ormai dieci anni fa, pur non essendone vincitore finale, Pietro fu unico e incontrastato protagonista.Arrivato da Caserta armato di spavalda spacconaggine e un sorriso disarmante che non poteva non rendertelo simpatico, mise tutta la sua genuinità davanti a quello schermo che, ancora, parlava di persone e non fabbricava future veline, pupe e varie amenità destinate a durare una stagione o poco più.Pietro Taricone era un uomo dal carattere trascinante e, cosa rara ed apprezzabile, una persona intelligente. Capì subito di essere lui il vero motivo di interesse dopo il Grande Fratello e per questo motivo si autoescluse da quella che sembrava al via tracciata per lui, fatta di trenini in trasmissioni domenicali, ospitate in discoteca e improbabili inaugurazioni di centri commerciali. Capì che quello era un luccichio destinato a durare solo fino alla successiva edizione del programma.Certo, anche in quel caso commise alcuni errori di ingenua spavalderia. Si cominciò a far rappresentare dal fratello che si improvvisava manager cattivo, ma non essendolo riusciva ad ottenere solo che il fratello tanto cercato venisse dimenticato.Ma Pietro aveva un’idea; voleva diventare attore. Si impegnò e riuscì ad ottenere le prime parti. Su di lui piovvero gli strali di tutti i ben pensanti che continuavano a etichettarlo come “quello del Grande Fratello” e lo stroncavano prima ancora di guardarne con obbiettività le prove davanti al ciack.Lui, che poi spianò la strada ad altri ex concorrenti oggi acclamati con grandi applausi dagli stessi critici, continuò per la sua strada ottenendo parti sempre più importanti e, se avete dubbi riguardo al fatto che Pietro Taricone avesse realmente imparato a recitare, guardatevi il mucciniano Ricordati di me. Scoprirete un bravo attore, che si chiamava Pietro Taricone.Quello che oggi mi lascia l’amaro in bocca, però, è la morte prematura di un ragazzo di 35 anni, di un padre che era riuscito sempre a proteggere la sua bambina dalla curiosità morbosa della stampa e di un uomo che, anche in momenti difficili come quelli della crisi con la sua compagna Kasia Smutniak messa in piazza dai giornali, mantenne una dignità e una fierezza che lo distinsero come un grande, normalissimo uomo.Pietro Taricone era un guascone simpatico ed intelligente. Ricordo ancora una recentissima intervista durante il Barbareschi Sciock, guardatela, la trovate qui: http://www.youtube.com/watch?v=Vxeo8m-zdSw e vedrete la differenza fra chi Taricone era e chi volevano lui fosse. Ciao Pietro, io ti ricorderò così.