Rcs, finisce un’era per la società editrice del Corriere della Sera

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Gli analisti si spaccano sul duello Agnelli – Della Valle: ma da domani la parola passa al campo con l’asta dei diritti inoptati

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L’aumento di capitale di Rcs Mediagroup chiude un’era per il gruppo editoriale: finisce l’epoca del patto di sindacato, che per anni ha controllato la societa’. Ma non e’ certo che, nella nuova fase, il gruppo beneficera’ della rinnovata compagine azionaria, scrive l’Adnkronos.

della valle agnelliGli analisti finanziari che monitorano il titolo di Rcs Mediagroup si dividono sull’esito della battaglia che si aprira’ domani con l’asta dei diritti inoptati e sui benefici per il gruppo.

Per Vincenzo Longo, analista di Ig, con la fine del patto di sindacato “si chiude un’era per Rcs, quella in cui una compagine azionaria frastagliata controllava la societa’”, impedendo la contendibilita’ del gruppo e limitando quindi l’appeal del titolo.

A contendersi i diritti inoptati saranno la Fiat di John Elkann, che ha annunciato che salira’ al 20,1% del capitale, e Diego Della Valle, azionista all’8,8%, che ha annunciato la possibilita’ di acquistare tutto l’inoptato, pari al 15% della ricapitalizzazione e all’11,2% del nuovo capitale, arrivando al 20% di Rcs.

L’asta “sara’ sicuramente un elemento importante per la composizione dell’azionariato post aumento”, spiega Longo.

Un testa a testa che sicuramente scaldera’ il titolo nelle prossime sedute, ma che non convince tutti gli analisti.

La ‘sfida’ fra Elkann e Della Valle “non determinera’ cambiamenti particolari”, spiega un altro analista che preferisce rimanere anonimo. E “non c’e’ upside sul titolo” dalla sfida fra i due azionisti, che “dubito che possano creare valore” per la societa’ che edita il ‘Corriere della Sera’.

Con l’asta dell’inoptato, continua l’analista di Ig, “due grandi soci si contenderanno la quota principale della societa’, che fino a poco tempo fa non permetteva scalate”. Probabilmente, spiega, “ci sara’ una corsa di Della Valle a comprare i diritti inoptati, ma anche Fiat potrebbe non rimanere alla finestra e comprare diritti per assicurarsi una presa piu’ sicura sulla societa’”.

L’aumento di capitale “non e’ stato un grande successo, visto il notevole inoptato, pari al 15% e l’asta dei diritti, piuttosto grande, potrebbe portare interesse sul titolo”. Cosa che minaccia di causare forti oscillazioni sul titolo nei prossimi giorni. Ma, oltre alle tensioni sul titolo, lo scontro Elkann-Della Valle potrebbe avere ripercussioni sul business aziendale.

“La spaccatura fra due soci di peso -s ottolinea un terzo analista che chiede l’anonimato – non e’ semplice da vivere a livello di gestione manageriale”. Ma per vendere o comprare, spiega Longo, bisogna aspettare la fine dell’aumento di capitale. “Dobbiamo vedere come cambiera’ la compagnie azionaria, capire come si muovera’ l’azienda, quali saranno le scelte del management, per valutare infine correttamente l’azienda al fair value”.