Investimenti e autoproduzioni, ecco il nuovo modello di tv che adotta Mediaset

Berlusconi jr mette sul tavolo 2 miliardi e la ricetta: “Una squadra più agile, senza intaccare la nostra qualità”

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Due miliardi di investimento nel prodotto nel 2013 e l’acceleratore pigiato sull’autoproduzione: e’ il ”nuovo modello di tv” al quale punta Mediaset, dopo il ”calo pauroso” del mercato pubblicitario, che ha visto gli investimenti crollare ”dall’inizio della crisi da 9,5 miliardi a 7 miliardi stimati per quest’anno”.

Mediaset

”E stata dura – ha detto il vicepresidente, Pier Silvio Berlusconi, alla presentazione dei palinsesti autunnali alla stampa – ma abbiamo centrato l’obiettivo piu’ importante: costruire una macchina piu’ snella ed efficiente senza toccare la qualita’ dell’offerta editoriale” e senza ”alcuna operazione straordinaria ne’ diminuzione del personale”.

Forte di questo risultato e dei 56 milioni di contatti netti raggiunti ogni mese con il proprio sistema multipiattaforma, l’azienda ”si concentrera’ ancora di piu’ sulla realizzazione di prodotti unici e su misura per il pubblico italiano, potenziando l’autoproduzione sul fronte di intrattenimento, informazione e fiction. E’ una rivoluzione che partira’ quest’anno per crescere nel 2014”.

In particolare, le serate di produzione su Canale 5 aumenteranno del 26%, sfiorando le 300 all’anno (in pratica, quasi 6 su 7), quelle di Italia 1 dell’84%, mentre su Retequattro si andra’ oltre il raddoppio dell’offerta ‘interna’ (su entrambe le reti 3 serate su 7 saranno autoprodotte).