Neymar, il ‘futepopbolista’ sulle orme di Beckham

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Tutto il calcio marketing per marketing: il Brasile impazzisce per il suo numero 10. Dentro e fuori lo stadio. E così, la Doyen Sports si candida a gestirne l’immagine, contesa da sponsor e pubblicità

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Chiamasi ‘futepopbolista’ un calciatore che fa gol in campo ma anche nella pubblicità. Chiamasi ‘futepopbolista’ un calciatore che per metà è una popstar, come Neymar per il Brasile visto che e’ diventato un autentico fenomeno nazionalpopolare: ogni sua apparizione, anche di pochi minuti, scatena scene di entusiasmo ed isteria come se ne vedevano dagli anni ’60, ai tempi dei Beatles.

neymarCosì, i 7 milioni di euro all’anno che incassera’ grazie al contratto che ha appena firmato per il Barcellona (che per averlo di milioni ne ha sborsati complessivamente 57) sono solo una parte dei suoi guadagni, visto che le entrate pubblicitarie, con spot che gli sono costati perfino accuse di omofobia per una pubblicita’ di una marca di mutande, sono pari se non superiori a quelle calcistiche.

Sembra del tutto consequenziale, quindi, che per gestire la sua immagine sia entrata in lizza la Doyen Sports, un’azienda che fa capo al fondo Doyen Group di cui, tra gli altri, e’ socio il rapper Jay-Z.

In questo Neymar, almeno in Sudamerica (ma presto nel mondo, se si confermera’ anche nel Barca), sembra un altro Beckham, per la gioia degli sponsor che hanno investito su di lui, autentico creatore di mode fra gli adolescenti.

A consacrarlo, ma anche responsabilizzarlo in vista non tanto della Confederations Cup ma soprattutto dei Mondiali, ha provveduto Scolari con la scelta di assegnargli la maglia numero 10, un inedito per il presunto erede di Pele’, che fra Santos e Selecao aveva sempre vestito il 7 0 l’11.

Ma in nazionale non sara’ cosi’, l’11 e’ passato ad Oscar e Neymar ha avuto il numero dei migliori, in attesa di risultare decisivo anche sul campo.

A differenza di quanto e’ successo nel Santos, finora con la maglia oroverde non e’ stato cosi’ (vedi Coppa America e Olimpiadi di Londra), ma c’e’ sempre una prima volta e Neymar vuole trasformarsi in autentico match-winner davanti ai suoi connazionali, per regolare un trionfo adesso e soprattutto fra dodici mesi, al Mondiale di casa.