Addio modelle troppo magre, H&M si affida alla top ‘curvy’

L’amministratore delegato dell’azienda svedese di moda ha fatto pubblica ammenda sull’utilizzo di ragazze al limite dell’anoressia e per la campagna moda mare 2013 ha cambiato registro. Ma non è la prima volta che chiede scusa

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Il gigante svedese della moda a prezzi contenuti H&M e’ nuovamente sotto i riflettori: l’amministratore delegato dell’azienda ha infatti pubblicamente ammesso in un’intervista che il marchio ha spesso utilizzato modelle eccessivamente magre, affermando di voler cambiare registro perche’ ”la responsabilita’ in questo campo e’ molto pesante”.

Intervistato dal giornale Metro, Karl-Johan Pesson ha detto: ”Ci sono molte modelle che sono troppo magre e sottopeso, anche se ce ne sono altre che sono magre al punto giusto, e continueremo a lavorare con quelle finche’ esse appariranno giovani e in salute”.

h&M

Alla domanda se ritenesse che la posizione di H&M potesse ”fare proseliti” presso altri marchi del mondo della moda, Persson ha risposto: ”E’ difficile dirlo, e’ possibile che noi si possa imprimere un cambiamento…”.

Gia’ lo scorso anno l’azienda di moda svedese era incorsa in numerosi ”infortuni”: si era dovuta scusare pubblicamente per aver lanciato una campagna pubblicitaria per i suoi costumi da bagno, utilizzando modelle troppo abbronzate, episodio che aveva suscitato le proteste delle associazioni anti-cancro (in particolare di chi si occupa di melanoma).

Poi era stata messa sulla graticola a causa di una campagna pubblicitaria nella quale erano state fotografate indossatrici scheletriche.

Ma H&M ha comunque saputo reagire alle critiche: non piu’ di un mese fa ha fatto partire la campagna sulla moda mare 2013 con una modella decisamente ‘curvy’, l’americana Jennie Runk, una bellezza opulenta con gli occhi chiari fotografata mentre esce dall’acqua con un due pezzi nero assai castigato. La stessa Runk ha detto ai giornali di essersi stupita del consenso ottenuto dalla campagna pubblicitaria, lei che in passato aveva avuto molti problemi a causa della sua taglia. Segno, ha dichiarato, che e’ stato inviato un messaggio positivo che fa dire alle ragazze: ”Accettatevi cosi’ come siete”.

Taglie a parte, va ricordato che nella gara del ”politicamente corretto”, H&M e’ stata tra i primi a promettere passi concreti per evitare lo sfruttamento del lavoro in Asia dopo il tragico crollo di un edificio a Dacca in Bangladesh, nel quale sono morti piu’ di mille lavoratori al nero. Basterà?