Pubblicità e storytelling: Twitter si lega alla televisione per un racconto senza fine

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Twitter è forse il social più strettamente legato ai grandi appuntamenti televisivi. Negli States come in Italia, questo social così ironico e irriverente dà il suo meglio nel corso delle trasmissioni più seguite. Ormai guardare la televisione con smartphone o tablet in mano è un’abitudine sempre più diffusa. Ed è sicuramente partendo da questa osservazione che Twitter ha sviluppato una feature che potrebbe rivoluzionare la pubblicità così come l’abbiamo conosciuta fino a questo momento.

Si tratta di un nuovo strumento che, analizzando allo stesso tempo i programmi televisivi e le conversazioni, individua i tweed legati agli show e crea un match fra chi sta guardando il programma e chi sta twittando. In questo modo, è possibile capire gli spot visti da queste persone e coinvolgerle in una conversazione o in un’azione che sia, di fatto, il prolungamento del messaggio promozionale oltre i confini della televisione.

Gli spot, insomma, si inseriranno nelle conversazioni degli utenti: i confini fra i vari canali ora diventano ancora più ibridi.

Si tratta di una ulteriore evoluzione dopo Twitter Amplify, il prodotto sperimentale che ha consentito ai brand di proporre brevi video pubblicitari all’interno del social.

Si conferma così a tendenza ad andare oltre la semplice pubblicità per puntare su una vera e propria narrazione, coinvolgente e interattiva.

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