“Denigra il trasporto pubblico”. Bocciato lo spot della Mercedes-Benz

La decisione dell’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria in seguito al ricorso dell’Associazione Genitori Antismog. Che domani festeggia in piazza a Milano chiedendo una mobilità sostenibile

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Un video ‘denigratorio’ e ‘sleale’ rispetto al servizio di trasporto pubblico. Il rilievo, mosso dell’Associazione Genitori Antismog, e’ stato accolto dal Comitato di Controllo dello IAP, l’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, che ha ottenuto dalla Mercedes-Benz l’impegno a non riproporre piu’ la campagna pubblicitaria sull’autoveicolo Smart dal titolo ‘Smart. Questa volta la paghiamo insieme’.

smog

Nello spot ‘incriminato’, trasmesso sia sui canali nazionali sia sul web – rileva l’associazione – la vita quotidiana del pendolare viene descritta come una ”tragedia”, caratterizzata da pessime condizioni di viaggio: tutto il contrario rispetto al comfort garantito dalla vettura pubblicizzata.

I Genitori Antismog si sono allora rivolti, il 13 marzo scorso, all’Autorita’. In particolare, l’Associazione ha segnalato la violazione del Codice di autodisciplina della comunicazione commerciale agli articoli 14 per denigrazione, 15 per concorrenza sleale, 2 per la poca chiarezza dell’offerta e infine l’articolo 12 concernente la salute, la sicurezza e l’ambiente.

Anche il claim utilizzato per la campagna ”I benefici del trasporto pubblico. Meno il pubblico”, aggiungono i genitori anti-smog, appare particolarmente ingannevole per il consumatore e calunnioso nei confronti di tutte quelle persone che ogni giorno scelgono di dividere non solo le spese di trasporto, ma anche l’impatto ambientale derivante da un viaggio in un veicolo a motore.

Il Comitato di Controllo ha fatto seguito alla richiesta e ha invitato l’inserzionista a considerare una decodifica del messaggio.

Alla Mercedes, quindi, non è rimasto che innescare la retromarcia:  ”L’impresa, sottolineando che non era nelle proprie intenzioni esprimere una valutazione negativa del servizio pubblico, anche in considerazione del fatto che la narrazione si svolge in chiave volutamente esagerata e ironica, ha manifestato attenzione a quanto segnalato e spirito di collaborazione, impegnandosi a non riproporre in futuro il telecomunicato in questione”, annunciano i Genitori anti-smog.

E domani pomeriggio, quasi per festeggiare questa vittoria, si daranno appuntamento davanti alla Stazione Centrale di Milano per la manifestazione nazionale “L’Italia cambia strada”. Con loro, pendolari, pedoni e ciclisti a reclamare una mobilità cittadina più sana.