Chiesa a caccia di fedeli. E a Brooklyn scatta la campagna ‘Hipster Jesus’

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Monsignor Harrington: “Tutti sono benvenuti nelle nostre parrocchie. E gli hipster sono i più lontani da noi”

di Giovanni Santaniello

Le vie del Signore sono infinite. Papa Francesco indossa la maglietta del San Lorenzo, la sua squadra del cuore, e invita i parroci a svolgere la loro missione soprattutto nelle periferie del mondo? La diocesi cattolica di Brooklyn lo ha preso alla lettera e si è lanciata a caccia di hipster con tanto di maxi campagna pubblicitaria per attirare nuovi fedeli.

JesusE’ nato, così, ‘Hipster Jesus’, con Gesu’ definito l’hipster per eccellenza, con indosso un paio di sneaker All Star rosse e un lungo abito bianco e rosso che ricorda quello papale.

Hipster è un neologismo nato negli anni 40 negli Stati Uniti per descrivere gli appassionati di jazz e in particolare di bebop. Si trattava, in genere, di ragazzi bianchi della classe media che emulavano lo stile di vita dei jazzisti afroamericani.

E’ naturale, quindi, che la campagna pubblicitaria ideata 80 anni più tardi, arrivi anche nei bar. Nei popolari e trendy Bushwick Country Club e R Bar, spopola, ad esempio, la foto che ritrae un uomo alle prese con una sbronza della notte prima e la scritta: ”Hai bisogno di abitudini migliori? Vieni a messa”.

”Se si guarda a Brooklyn, si conviene come sia uno dei posti piu’ variegati della Terra. E abbiamo voluto inviare a tutti un messaggio chiaro, ovvero che tutti sono benvenuti nella Chiesa cattolica”, dichiara al Wall Street Journal monsignor Kieran Harrington, il religioso che ha commissionato la campagna pubblicitaria. ”Abbiamo valutato la realtà della nostra comunita’ e stabilito quale gruppo potesse essere il piu’ alienato dalla Chiesa. Abbiamo convenuto che fosse quello degli hipster. Così, con questa campagna, abbiamo voluto provocare. D’altra parte, non ritengo che la Chiesa avrebbe fatto notizia con una campagna indirizzata a signore bianche over 65. E poi, last but not least, anche il vescovo Nicholas DiMarzio l’ha benedetta dicendo che era cosa buona e giusta…”.