In Austria il manifesto che non prevede l’inciucio italiano

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I Popolari denigrano l’eccessiva frammentazione della nostra politica e ritraggono Berlusconi in una 500 che va a sbattere. “Non finiamo come loro…” Ma, intanto, si mettono a litigare

di Giovanni Santaniello

E dire che, una volta, l’Italia e gli italiani erano famosi nel mondo per la pizza, il mandolino, il sole, gli spaghetti e la mafia. Ora, alla lista dei luoghi comuni bisogna aggiungere anche lui. Sì: tenetevi forte e, se non votate da vent’anni per il centrodestra, fatevene una ragione. Se andrete in giro per il globo, sarete etichettati come appartenenti al Paese di Silvio Berlusconi. Al Paese ingovernabile per eccellenza (d’altra parte, persino il Duce dovette ammettere che ‘governare l’Italia non è impossibile: è semplicemente un esercizio inutile’). Al Paese che sta andando a sbattere per il gran caos (inciuci di queste ore a parte) che la politica di casa nostra ha saputo generare.

manifesto sfotto

Ecco: non servirà nemmeno allontanarsi tanto per accorgersene. Basterà raggiungere la confinante Austria e farsi tradurre il manifesto elettorale del Partito Popolare tirolese OVP. Esso mostra Berlusconi alla guida di una Fiat 500 che si schianta contro un muro e lo slogan: “Per non finire come l’Italia. Il Tirolo deve restare governabile”.

L’appello agli elettori assume un particolare senso politico dato il gran numero di liste in corsa per le elezioni in programma domani.

Ma, intanto, smentendo l’ipotesi che la politica sia sinonimo di rissa solo in Italia, c’è da registrare che il manifesto ha già suscitato forti polemiche proprio in Austria.

Al sindaco di Innsbruck, ad esempio, non piace. Il primo cittadino teme addirittura una ripercussione negativa nel campo turistico con un boicottaggio da parte degli italiani. Il suo assessore socialdemocratico la pensa più o meno allo stesso modo, sottolineando quanto sia fuori luogo anche lo sfottò che coinvolge la 500, un monumento della genialità italiana. Chi, invece, non fa una piega è il Governatore altoaltesino: al giornale ‘Alto Adige’, Luis Durnwalder ha dichiarato: “Auspico che il Tirolo non finisca come l’Italia. Da due mesi si trova in una situazione di stallo”. Il Bel Paese, quindi, non è propriamente l’esempio da seguire: “Dal 1945 ha avuto oltre 60 governi e dalle ultime elezioni il panorama politico è ancora più frammentato”.

Ma magari, chissà, proprio oggi Enrico Letta potrebbe smentire questa immagine accettando l’incarico di formare un governissimo. Quanto a Silvio Berlusconi ha appena dichiarato alla Fox News che non sarà mai più premier. E, francamente, immaginarsi che si schianti lui con una 500…