Da Palermo a Napoli, sos per le pubblicità che umiliano le donne

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In Sicilia spunta un manifesto di un cono della gelateria che invita a ‘metterlo in bocca’. E in Campania torna alla ribalta la Clendy: “Foto di un party goliardico, non di un femminicidio”

di Giovanni Santaniello

L’ultima è a Palermo, dove una gelateria si promuove con un manifesto in cui campeggia un cono e una scritta che sa più di cinema a luci rosse che d’altro: ‘Prova a metterlo in bocca…’.

gelatoContinua a non esserci limite al cattivo gusto sessista a danno soprattutto delle donne. E un intervento legislativo da parte delle istituzioni come, tra l’altro, auspicato in tempi non sospetti dal presidente dell’Associazione italiana Pubblicitari Professionisti (TP) Biagio Vanacore per eliminare a monte il problema, sembra sempre più necessario.

Il tutto, anche se nello stesso giorno del manifesto hard della gelateria palermitana, la Clendy, l’azienda napoletana di prodotti per la pulizia della casa accusata di istigazione alla violenza sulle donne avendo dato l’ok a una campagna pubblicitaria che riproduceva la scena di un femminicidio, ci riprova tentando di correggere il tiro.

Lo fa volendo chiarire attraverso una nuova pubblicità che e’ stata lanciata oggi che ha agito sempre in perfetta buonafede.

C’è da crederle? Sta di fatto che ora i protagonisti dei manifesti (un uomo e una donna) partecipano con goliardia ad un party. Vengono ritratti assieme su un letto. E il cancellare le tracce con il panno pubblicizzato mira a eliminare i segni di un ‘dopo party’ piccante.

Stefano Antonelli, creatore della campagna, spiega: ”Quello che alcuni immaginavano essere l’arma del delitto nel manifesto incriminato, in realta’, in quest’ultimo, si chiarisce che non era altro che una bottiglia di champagne appena stappata. Ora la lettura cambia, i carnefici diventano vittime e viceversa. I nostri panni restano comunque al centro del discorso”.

Per la verità, un po’ troppo furbetto.