Giochi, Confindustria chiede lo stop della pubblicità senza regole

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Sistema Gioco Italia: “C’è chi bara: bisogna imporre a tutti i nostri codici di autoregolamentazione”

di Giovanni Santaniello

“A che gioco giochiamo? Tutti devono seguire le stesse regole. Nessuno deve barare sulla pelle dei consumatori”. In estrema sintesi, è ciò che chiede Sistema Gioco Italia, la federazione che in Confindustria rappresenta le imprese del settore dei giochi autorizzati dallo Stato, nel prendere “le distanze da contenuti pubblicitari che ancora oggi vengono veicolati da alcuni concessionari e che rischiano di rendere vano lo sforzo che l’associazione sta portando avanti per riaccreditare l’intero settore del gioco legale, sia per il ruolo fondamentale che svolge a tutela dei giocatori sia per la sua importanza in termini industriali, occupazionali ed erariali”.

giocoIl riferimento è alla pubblicita’ di societa’ che non aderiscono all’associazione. ”Ribadendo l’importanza della funzione della pubblicita’ per distinguere l’offerta legale di gioco da quella illegale – dichiara un portavoce della federazione – nell’ultimo anno Confindustria Sistema Gioco, anche grazie alle indicazioni e alla collaborazione costruttiva dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, ha dimostrato concretamente l’impegno per definire una comunicazione commerciale sempre piu’ responsabile, anche attraverso i limiti che i propri associati (che rappresentano l’80% del mercato italiano, ndr) si sono autoimposti con il codice di disciplina pubblicitaria condiviso con lo Iap (l’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria) nonche’ tramite la definizione di linee guida sulla pianificazione mezzi che a breve ci imporremo”.

Sta di fatto che ora, per ”allineare anche quei concessionari che ancora oggi seguono uno stile di comunicazione discutibile e inadeguato, ci auguriamo che i codici di autoregolamentazione che Confindustria Sistema Gioco ha deciso di autoimporsi vengano resi obbligatori per tutti i concessionari che operano in Italia, in modo tale che il combinato disposto di questi e della legge Balduzzi, garantisca un ulteriore rafforzamento della tutela e del rispetto dei consumatori”.

Come dire: è bene giocare. Sempre moderatamente. E qualche volta a carte scoperte.