L’indagato per evasione Mannheimer: “Vi dico un cosa sincera”

Il presidente della Ispo alla sua prima uscita pubblica dopo l’accusa di frode fiscale

di Giovanni Santaniello

Non ha perso la sua proverbiale tendenza alla battuta mentre snocciola dati e percentuali. Confida che la moglie è propensa a rispondere alle sue domande con “abbastanza”, nel senso sia positivo che negativo, rifuggendo dalle opzioni più nette.  Ma Renato Mannheimer, presidente dell’istituto di sondaggi Ispo, alla prima uscita pubblica da indagato nell’indagine che ha svelato un giro di fatture false per operazioni inesistenti di un importo di circa 30 milioni, è amareggiato, e si vede.

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Renato Mannheimer

Abbandona con anticipo la conferenza stampa di presentazione del piano turistico della regione Calabria, al Circolo della Stampa di corso Venezia, a Milano. Dopo aver spiegato i risultati della ricerca condotta da Ispo sull’attrattività della regione del Governatore Giuseppe Scopelliti, lascia la sala tentando di filare via. Ma a spotandweb.it, spiega: “Non voglio fare alcun commento sull’inchiesta, è bene che faccia così. Però una cosa la voglio dire. So che si dice sempre così, ma questa volta che è toccato a me lo faccio in maniera davvero sentita: ripongo la massima fiducia nella magistratura”.

Mannheimer è indagato con altre quattro persone, tra cui un tunisino, per associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale. Secondo l’ipotesi di inquirenti e investigatori, l’evasione complessiva sarebbe di circa 7 milioni: 5,4 relativa a imposte dirette e 1,6 relativa all’Iva. Nell’indagine sono coinvolte tre società con base a Tunisi.