Rete 4, al via la stagione dell’informazione (senza paura di Berlusconi)

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La rete Mediaset raggiungerà le 154 ore di programmazione dedicata a news e approfondimenti. La sfida di Mario Giordano, Gianluigi Nuzzi, Paolo Del Debbio, Toni Capuozzo, Giuseppe Cruciani e David Parenzo

di Giovanni Santaniello

Sempre più produzioni originali, sempre più sperimentazioni “con linguaggi nuovi”. Sempre più informazione, “perchè costa poco”. Ma soprattutto perchè “se fatta bene, non tradisce sotto l’aspetto degli ascolti”.

giordano

Sono queste le linee che traccia Giuseppe Feyles, direttore di Rete 4, per la stagione televisiva ai nastri di partenza. Che la terza rete Mediaset voglia sempre più puntare sull’informazione lo dicono i numeri: in autunno raggiungerà le 154 ore di programmi di questo settore (+80%).

Con Feyles, a presentare le novità della rete in via Paleocapa, nel quartier generale Mediaset, ci sono Mauro Crippa, direttore generale dell’informazione Rti, e Mario Giordano, direttore di Videonews. Ma c’è soprattutto il “dream team” (come lo chiama Giordano) che assicurerà 4 serate su 7 di news e approfondimenti.

In prima fila, da destra a sinistra, siedono Paolo Del Debbio, Giuseppe Cruciani, David Parenzo, Gianluigi Nuzzi e Toni Capuozzo.

Mario Giordano sente “la responsabilità di far coesistere tanti campioni”. Ma intanto non teme nulla: nemmeno il fatto che l’informazione targata Mediaset sia attesa da tutti al varco della vicenda politica di Berlusconi. Temete ripercussioni? “No – risponde con lui Mauro Crippa – Noi faremo informazione con la qualità che garantiscono i nostri giornalisti. E nessuno di essi ha una fede politica conclamata. Del Debbio, ad esempio, ne ha sempre per tutti. E la crescita di Videonews, tra l’altro, ci conforta: lavoreremo sempre con la massima trasparenza”. Ai microfoni di Spot and Web, Mario Giordano confermerà, parola più parola meno, la stessa cosa. Ricordate le polemiche scaturite alla vigilia della sentenza d’Appello di Berlusconi per i diritti tv per la messa in onda de ‘La guerra dei 20 anni’? In via Paleocapa non si scorge nemmeno il fantasma. Rete 4 va avanti a testa bassa cercando, oltre di non tradire il proprio pubblico, anche di aggiungerne altro.

E il nome forte per la nuova stagione è senz’altro quello di Gianluigi Nuzzi, “Il giornalista italiano più famoso al mondo”, lo etichetta (giustamente) Crippa, in quanto con il suo scoop sul Vaticano ha davvero concorso a cambiare il corso della storia. A lui, che sarà affiancato da Sabrina Scampini, da venerdì è affidata la prima serata con Quarto Grado. La novità? I magistrati in studio. Proprio così. “Daranno un apporto tecnico alle storie che andremo a raccontare”, spiega Nuzzi. Sta di fatto che vedere i pm (compresi quella di Milano) nella casa del Biscione, soprattutto di questi tempi, sarà quantomeno curioso.

Quinta Colonna si sdoppierà con Paolo Del Debbio che farà su e giù tra Milano e Roma con un appuntamento quotidiano dal lunedì al venerdì in access prime time alle ore 20 e 30 e un settimanale (ogni lunedì in prima serata) che ha l’obiettivo di mettere in contatto i politici e la piazza (“Non sarà una cosa semplice, lo so…”).

In seconda serata sarà collocato l’approfondimento del Tg4, “Dentro la Notizia”, curato da Giovanni Toti.

Dal 7 ottobre, ogni lunedì in seconda serata, Toni Capuozzo farà toccare ‘Terra’ col suo programma di reportage giunto alla 14esima edizione.

E infine…infine ci sono loro: Giuseppe Cruciani e David Parenzo. I battitori liberi della rete a cui è affidata la prima serata del mercoledì con un programma che ancora non ha un titolo ufficiale. Ma che, dopo le scorribande su Radio 24 con le punture della Zanzara dei due conduttori, ne promette di tutti i colori per tutti, politici e non. Basti dire che, nella casa del Biscione, hanno salutato i presenti con il pugno chiuso e avvertito: “Ci sono più comunisti qui che nel Pd…”