Voli aerei e visibilità online: in Europa vincono i comparatori

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booking-onlineSono passati ormai alcuni anni dalla nascita delle prime compagnie aeree low cost e dalla diffusione dei siti di comparazione prezzi nel settore dei voli.

Sebbene il settore turistico sia, da sempre, uno dei più competitivi in termini di SEO, esistono ancora profonde differenze fra il mercato statunitense e quello europeo.

Una ricerca Searchmetrics fornisce numerose informazioni sulle strategie messe in campo dai vari operatori del settore. Prendendo in considerazione oltre 1400 query, lo studio analizza la visibilità online dei principali operatori in 4 diversi mercati: USA, Germania, Francia a UK.

Due approcci diversi

Il primo elemento evidenziato dalla ricerca riguarda la strategia adottata dalle compagnie aeree ai due lati dell’Oceano. Negli Stati Uniti, le compagnie aeree tradizionali si posizionano relativamente bene dal punto di vista della SEO, ma non trascurano neppure la SEA. Anzi: le compagnie più note stanno investendo in maniera sempre più cospicua sugli annunci a pagamento.

Ciò nonostante, sia la ricerca organica che i risultati a pagamento restituiscono una preminenza dei portali di viaggio.

In Europa la situazione è diversa: le compagnie aeree sono molto meno visibili dal punto di vista SEO e i portali di viaggio possono quindi contare su una visibilità relativa molto superiore.

A questo corrisponde una strategia aziendale radicalmente diversa rispetto a quella seguita negli USA: si può affermare, infatti, che nei mercati europei le compagnie aeree si affidino in maniera quasi esclusiva ai portali di viaggio. Questo tipo di scelta comporta una minore attenzione ai valori aziendali e alla brand identity (nonostante siano individuabili significative eccezioni a questa regola generale) e un sostanziale outsourcing verso i portali, che diventano di fatto i luoghi di distribuzione privilegiati delle compagnie stesse.

Oltre la SEO: SEA, linkbuilding e social

La ricerca mostra anche che non necessariamente una buona performance SEO si traduce in termini di investimenti SEA: nel mercato inglese, per esempio, Skyscanner.net è leader nella ricerca organica, ma investe pochissimo sugli annunci a pagamento.

Il linkbuilding vede un grande protagonismo dei comparatori di prezzo. In Germania, solo Lufthansa entra nelle prime classificate. Negli altri mercati (americano, inglese e francese) invece, nessuna compagnia aerea entra sul podio.

Variegato invece lo scenario per quanto riguarda la presenza sui social media: negli USA soltanto le compagnie Delta e American Airlines ottengono una buona visibilità online, mentre in Germania Lufthansa segue da vicino TripAdvisor. Francia e Gran Bretagna vedono invece una preminenza molto più netta dei portali di viaggio.

Facebook è il social maggiormente utilizzato, ma Google Plus è in forte ascesa; LinkedIn e Pinterest, al contrario, sono poco utilizzati nel settore.

In linea generale, il mercato europeo appare maggiormente dominato da operatori turistici e comparatori di prezzi, mentre quello statunitense vede un maggior protagonismo delle compagnie aeree tradizionali.

Per maggiori informazioni sul digitale per il turismo, scarica il rapporto Searchmetrics o continua a seguirci sul sito di The Vortex