Avventura, natura e luoghi da scoprire: la bellezza dell’enduro

Chi ama andare in moto lo sa benissimo: se c’è un Paese che dà soddisfazione agli amanti delle due ruote è proprio l’Italia. Paesaggi diversissimi tra montagne, mare, collina e pianura, città d’arte e borghi storici tutti da scoprire, e poi strade dai tracciati sensazionali per mettere alla prova le abilità dei centauri. Ma non solo: l’Italia è una vera penisola del tesoro anche per gli amanti della motocicletta più avventurosa e “selvaggia”, gli enduristi. Nelle prossime righe andremo proprio alla scoperta di alcuni percorsi mozzafiato per chi ama le moto da enduro: non preoccupatevi, non stiamo parlando di tratte da specialisti, anche chi non è campione del mondo di specialità può affrontarli senza problemi. La cosa più importante è munirsi dell’equipaggiamento giusto, una missione oggi molto facile grazie allo shopping online e a siti come 24mx.it. Casco allacciato, si parte alla scoperta dei percorsi più affascinanti.

DAL PIEMONTE ALLA CALABRIA, L’ITALIA PER ENDURISTI

Come dicevamo, l’Italia è una vera fucina di percorsi, per gli appassionati di enduro, vista la quantità di boschi e strade bianche che costellano il Belpaese. Prima di gettarvi all’avventura, però, ricordate che l’enduro non è una passeggiata e che, anche se i percorsi che vi illustreremo non sono esclusivamente per professionisti, prudenza e un minimo di preparazione, magari condotta con qualche guida condivisa con gli esperti, non possono che essere consigliati. Naturalmente, ricordate di portarvi il necessario per eventuali riparazioni d’emergenza, stivandolo in una borsa per motociclisti per guidare comodi.

Iniziamo allora il nostro Giro d’Italia per enduristi dal Piemonte, e per la precisione dalla Via del Sale. Si tratta di una strada bianca utilizzata in passato dagli esercita che si snoda dal Col di Tenda fino al mar Ligure, con una puntata oltre il confine francese. La bellezza del tracciato, tutta in quota e mai inferiore ai 1.800 metri lo rende adatto in particolare ai mesi estivi, quando la neve si scioglie rivelando scorci quasi alieni e fantastici. Per fare il percorso occorre prenotare e pagare un piccolo pedaggio.

Scendiamo un po’ e arriviamo in Toscana, per affrontare il percorso dell’Eroica in Chianti. Esatto, è proprio il percorso della annuale gara ciclistica non competitiva, che da qualche tempo è diventato anche un tracciato segnalato e percorribile tutto l’anno attraverso le dolci colline toscane e luoghi meravigliosi come Siena e Montalcino, dove concedersi anche un po’ di sano turismo enogastronomico.

A questo punto facciamo una brusca deviazione e puntiamo di nuovo verso nord, o più precisamente verso nord-est. Il prossimo tracciato che vi segnaliamo è infatti quello della Sella di Rioda, in Carnia, una delle regioni del Friuli-Venezia Giulia. Si tratta di una delle regioni del cuore, per gli enduristi, grazie alle strade panoramiche di questa terra di confine tra monti e mare, con molte possibili deviazioni oltreconfine, sia verso l’Austria che verso la Slovenia, un piccolo gioiello tutto da scoprire.

E per finire, scendiamo al sud. Ma non il sud cui forse il nostro immaginario più ci ha abituati. Gli enduristi infatti apprezzeranno il percorso all’interno del Parco Nazionale del Pollino, in Calabria. Si passerà per le montagne più alte dell’Italia meridionale (il monte Pollino supera i 2.200 metri), tra nevi perenni, dirupi, gole profonde e grotte. La natura al suo meglio, per un sud tutto da scoprire.