Il racconto degli studenti del Master Musica, ora pro della radio

di Claudio Astorri www.astorri.itDa 20 anni il Master in Comunicazione Musicale dell’Università Cattolica di Milano forma studenti laureati in professionisti della musica, e anche della Radio. Ecco la testimonianza di tre di loro…

Il Master in Comunicazione Musicale della Università Cattolica di Milano ha compiuto 20 anni. Ideato e sempre diretto, ancora oggi, da Gianni Sibilla è un luogo di confronto e di formazione. Il Master Universitario di 1° livello scelto dai laureati che desiderano acquisire una professione nel mondo della musica. Il Master in Comunicazione Musicale è strutturato con 1.500 ore, 15 corsi e 14 laboratori nell’arco di un semestre. E’ possibile iscriversi alla edizione 2022 entro il 18 ottobre. Ogni anno il Master Universitario addetti per la:

  • Comunicazione musicale in uffici stampa.
  • Promozione digitale della musica (social network, distribuzione).
  • Promozione nelle etichette discografiche.
  • Promozione di eventi e concerti musicali.
  • Redazione/programmazione di media musicali.

Lo sbocco alle professioni della musica in Radio

In tanti anni numerosi studenti sono diventati professionisti anche nella Radio. Gianni Sibilla ha voluto realizzare l’8 settembre un webinar con tre di loro che tutti noi professori del Master in Comunicazione Musicale ricordiamo benissimo e che abbiamo contribuito a formare alla professione:

  • Emanuele Monaro, programmatore musicale di Virgin Radio
  • Lidia Tagnesi, autrice e redattrice di Radio 105
  • Federico Pecchia, conduttore di RTL 102.5

Gianni Sibilla ha moderato il webinar che qui potete rivedere nella edizione integrale di 60 minuti. Gli ex-studenti hanno raccontato il loro percorse e le sfide che affrontano tutti i giorni.

Riflessioni sul mezzo e sulla professione in Radio

Il trend nella programmazione delle Radio sta cambiando: quello che oggi può sembrare inimmaginabile, domani probabilmente sarà in scaletta – Emanuele Monaro

La redazione in Radio è diventata un elemento imprescindibile. Si va sempre di più verso l’ufficializzazione di questa professione, diversa da quella dell’autore televisivo. C’è un grande lavoro di storytelling – Lidia Tagnesi

La Radio sta cambiando: il contenuto sarà sempre più centrale. La Radio non deve diventare concorrente di Spotify o dei podcast, ma deve trovare un giusto compromesso tra la musica e il contenuto. Lo speaker diventa fondamentale in questa ricerca – Federico Pecchia

Noi programmatori giochiamo in anticipo e prepariamo la scaletta qualche giorno prima. L’obiettivo è creare un’onda musicale da rispettare nelle sue caratteristiche di suono e rumorosità – Emanuele Monaro

Nel lavoro di redazione c’è un confronto quotidiano con lo speaker e un costante dialogo con tutta la filiera radiofonica, prima e dopo la diretta – Lidia Tagnesi

Nel programma che conduco giochiamo molto sull’improvvisazione. È un programma di intrattenimento e noi che ci lavoriamo siamo i primi a divertirci in diretta. Speriamo che gli ascoltatori si divertano con noi – Federico Pecchia