DDL Zan opinione pubblica divisa, ma l’intervento di Fedez è consoiderato legittimo

di Andrea Altinier

Nel nostro Paese da settimane si assiste al dibattito sul Ddl Zan che non è più solo una mera questione politica, ma si è trasformato in un confronto fuori anche dalle aule parlamentari. In questo contesto Fedez ha fatto da megafono a quella parte dell’opinione pubblica favorevole al provvedimento. Su questo tema, però, gli italiani hanno opinioni differenti come rileva il Radar di SWG che sottolinea anche come l’intervento del cantante fosse legittimo. 

Il Ddl Zan ha generato una pluralità di riflessioni e le posizioni sull’argomento si mostrano piuttosto articolate. Prevalgono le voci favorevoli alla proposta di legge, ma non mancano anche le perplessità. Per il 57% il nostro Paese aspetta da troppi anni l’approvazione di una legge come questa e per il 52% il Ddl Zan sarà efficace per ridurre gli episodi di discriminazione. Tuttavia, oltre la metà non osteggia la proposta ma non crede che possa veramente cambiare la mentalità delle persone. Su posizioni opposte, il 38% considera il DdL espressione di una cultura che vuole cancellare il concetto di genere.

Questo tema è stato portato sul palco del 1o maggio da Fedez. Il 49% approva l’intervento del cantante, mentre il 33% lo reputa inopportuno. Il sostegno a Fedez è particolarmente ampio tra i giovani. Gli aspetti più apprezzati del discorso fatto da Fedez sono il fatto che abbia dato voce a un tema rilevante e allo stesso tempo acceso i riflettori sui condizionamenti della politica sulla Rai. Il 49% sostiene invece che il cantante abbia usato in modo strumentale il palco del concerto del 1o maggio per farsi pubblicità.

La questione ha fatto emergere illazioni su un’ipotetica discesa in ambito politico di Fedez. Al proposito il 56% esprime un parere sfavorevole, soprattutto perché non viene ritenuto in grado di fare il politico. Ad accogliere positivamente questa prospettiva è il 17% degli elettori, con un picco del 27% tra i più giovani.

In conclusine gli italiani si sono divisi sul provvedimento tra due tifoserie come spesso accade quando si toccano temi delicati e complessi. Il dibattito si è allargato oltre gli aspetti normativi ed infatti oggi il confronto per non dire sconto è su aspetti culturali ed etici e non più solo riferito alle pieghe delle legge. È evidente che al di là delle polarità – favorevoli o contrari – sia necessaria una risposta dalla politica. Il dibattito è cresciuto a dismisura trasformandosi talvolta in scontro perché la politica ha dilatato i tempi per non decidere come emerge dal monitor di SWG.