Monica Preti Direttrice scientifica del sistema museale di Fondazione Caript

È Monica Preti la nuova Direttrice scientifica di Pistoia Musei, il sistema museale promosso da Fondazione Caript e inaugurato nel 2019 sotto la guida di Philip Rylands, Direttore Emerito della Peggy Guggenheim Collection di Venezia.

Monica Preti

Il suo nome è stato individuato dalla commissione esaminatrice dopo un lungo processo di selezione iniziato a settembre scorso e che ha visto concorrere settanta candidati di altissimo profilo, provenienti da tutta Italia, molti dei quali con esperienze in ambito internazionale.

Monica Preti è storica dell’arte moderna. Laureata a Firenze in Storia dell’arte nel 1986, ha proseguito gli studi presso il Courtauld Institute di Londra, la Fondazione Longhi (di cui è stata borsista nel 1986-1987) e lo European University Institute di Firenze, conseguendo il titolo di PhD in History and Civilization nel 2001.

Nel 1989-1990 è stata conservatrice della biblioteca e responsabile delle attività didattiche della Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente a Milano. In seguito, a Parigi, è stata ricercatrice presso l’INHA/Institut national d’histoire de l’art (2001-2005), docente di Storia del collezionismo e dei musei presso l’INP/Institut national du Patrimoine (2001-2004) e docente di Storia dell’arte e museografia all’École du Louvre (2000-2006). Dal 2006 al 2021 è stata Responsabile della programmazione culturale all’Auditorium del Musée du Louvre.

Dopo molti anni trascorsi all’estero – dichiara Monica Pretidove ho ricoperto incarichi di prestigio che mi hanno dato grandi soddisfazioni, sono felice di tornare in Italia per mettere la mia esperienza al servizio del mio Paese, con cui ho sempre mantenuto – in particolare con la Toscana – stretti rapporti personali e professionali. Mi ha convinto anche il progetto scientifico della Fondazione, di cui condivido pienamente le scelte strategiche: un sistema museale fortemente legato alla storia e all’identità cittadina e, allo stesso tempo, ‘vivo’, capace di rinnovarsi continuamente attraverso un’offerta culturale in divenire.”