Radio di flusso, sotto la lente e con audio, 1^ parte: RTL 102.5

di Claudio Astorri www.astorri.it

I dati del 2° semestre 2020 hanno segnalato le 2 perdite più significative tra le Radio nazionali nel quarto d’ora medio; sono delle 2 Radio di Flusso RTL 102.5 e RDS. E’ l’occasione per approfondirne l’offerta…

RTL 102.5 e RDS sono due Radio di Flusso e due delle Radio nazionali nella TOP 5. Si tratta di ammiraglie di assoluto rispetto sia per i numeri degli ascoltatori che per quelli dei ricavi. Certo, un po’ ridimensionati nel 2020, gli uni e gli altri. Sul fronte degli ascolti, come già evidenziato qui, il mercato nel suo complesso ha perso il -1,74% nei quarti d’ora. RTL 102.5 nel 2° semestre 2020 ha perso il -10,15% rispetto al medesimo intervallo del 2019. RDS il -14,63%!

La notizia è che le due emittenti storiche del flusso hanno registrato le due peggiori perdite di tutta la Radiofonia nazionale. Essendo due giganti il tonfo è notevole anche in valore assoluto. RTL 102.5 scende sotto la soglia dei 600.000 collocandosi a 581.000 ascolti medi tra le 6 e le 24. RDS addirittura sotto quella dei 400.000 facendosi scavalcare dalla minor perdita di RADIO ITALIA che atterra a quota 395.000. Non c’è dubbio. E’ un terremoto. Ed è da studiare.

Nel frattempo ecco levarsi tra gli operatori le domande sulla tenuta del modello della Radio di Flusso piuttosto che i commenti che ne sanciscono già la morte, in modo del tutto prematuro. Che cosa è successo davvero? Si tratta di fattori più di mercato, ad esempio dovuti alle mutate esigenze del pubblico nella pandemia? Oppure siamo in presenza alquanto sincronizzata di fattori interni, ad esempio una certa maturità nella offerta editoriale delle 2 emittenti?

La Stationality di RTL 102.5

Come molte emittenti di flusso RTL 102.5 ha un programma che si colloca nel peak-time del mattino. Tra le 6:00 e le 9:00 c’è “NON STOP NEWS“, un contenitore con forte prevalenza d’informazione sulla musica e con conduzione giornalistica. Contrariamente alla impostazione classica che preferisce un Morning Show all’insegna del sorriso, RTL 102.5 si presenta al mattino con l’informazione e con 2 squadre distinte per i 7 giorni, una per i primi 4 e l’altra per gli ultimi 3.

L’unico programma di RTL 102.5 che altera gli equilibri di contenuto rispetto a tutto il resto della giornata recepisce comunque l’impostazione generale. Numerosi gli aspetti di Stationality che distinguono in modo verticale l’emittente 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Sono elementi di sonorità e di messaggio che svolgono la funzione di un vero e proprio sistema di accoglienza sempre in funzione e che favorisce l’arrivo e il permanere degli ascoltatori sulla stazione.

1) RTL 102.5 Time

E’ tradizione di molte emittenti diffondere un segnale orario all’inizio d’ora che diventa la liturgia del tempo che scorre. Nel caso di RTL 102.5 c’è al punto ora una narrazione che è funzionale alla percezione nazionale della stazione. Si sentono battere 3 colpi e poi… “Anche a (nome località, spesso sconosciuta) sono le ore…”. Idea semplice, in onda da decenni con nessuna risposta da alcun concorrente.

RTL 102.5 Time

2) Giornale Orario

Il Giornale Radio di RTL 102.5 è in onda 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 all’inizio di ogni ora e sin dal 1991. La durata è flessibile, in base ad esempio al momento della giornata, ma il suo formato è sempre molto compatto e dinamico, eppure puntuale e rigoroso. E’ più spettacolare della stessa conduzione on-air dell’emittente. Nell’esempio qui sotto in 2 minuti e 30 secondi vi sono 6 fatti con 4 voci esterne, 2 di corrispondenti e 2 di protagonisti. Lo standard dei GR brevi!

Una edizione del GIORNALE ORARIO (18/02/21, ore 15:00)

3) Liners e Jingles

Qui di seguito una piccola collezione di emissioni tipiche e topiche di RTL 102.5, sia liner che jingles. Utili al branding.

Liner in chiusura di GIORNALE ORARIO
MELODY LOGO – Separatore tra 2 brani
Jingle VERY NORMAL PEOPLE – Separatore tra 2 brani
Jingle NEW HIT
Ingresso in pubblicità

Un Clock di esempio, ore 15:00

La struttura dei clock di RTL 102.5 è solida nei punti fermi della Stationality, più flessibile ma non troppo nella gestione dei tempi della musica e della conduzione in base all’orario. Nell’esempio rilevato giovedì 18 febbraio tra le ore 15:00 e le 16:00 si ha una delle massime estensioni del tempo della musica che è più di 8 volte il tempo della stessa conduzione.

L’offerta di questa ora di RTL 102.5 è rilevante per la musica non solo nella quantità ma anche nella modalità. Ogni sweep (ogni spicchio dell’ora, tra un cluster e l’altro) presenta 4 brani e sono sempre a coppie, legati tra loro e senza conduzione.

Music design

Le quote della musica scelte almeno per quest’ora sono alquanto bilanciate; un brano di oggi, uno di ieri. Quasi in soluzione continua. Solo il New Hit estende di poco la quota di musica del presente. Musica italiana presente con 5 brani su 12.

Il metronomo

Il primo punto di debolezza di RTL 102.5 è il metronomo. La stazione devolve una significativa quota di musica ed è capace di frenare molto bene i suoi conduttori dall’eccedere nei tempi. L’informazione è spettacolare e aggiunge dinamismo di voci, non è affatto un peso anche per target più giovani. La stazione è però più preoccupata di stabilire una posizione centrale nell’offerta di musica piuttosto che propendere per una parte delle possibili preferenze, più sull’oggi o sullo ieri.

E’ anche la posizione di RDS, R 101 e RMC che condividono la medesima funzionalità del “metronomo” sia pure con toni e contenuti differenti. E’ premiante rimanere primi di un cluster affollatissimo, preda di un lento e lungo logorio, o da leader è possibile osare di più e staccarsi dagli inseguitori? Non avrei alcun dubbio. Nel frattempo RADIO KISS KISS è cresciuta moltissimo sul segmento più giovane lasciato più scoperto dal club del “metronomo” e sentitamente ringrazia.

La conduzione

Il secondo punto di debolezza è la conduzione. E non a causa dei conduttori, mediamente di buona personalità. Succede veramente poco in onda. Sembra una format Radio con animatori. Dal leader mi aspetto interventi sempre molto spettacolari con inserti audio e con vivacità molto intelligente. E’ invece una conduzione “Very Normal” nel momento in cui occorre oggi più che mai fare la differenza. Lo standard è buono e affidabile ma non affatto risolutivo.

Fabrizio Ferrari e Alessandra Zacchino in avvio di ora

E’ possibile che ciò dipenda dal punto precedente, quello della musica. Quando si è lì, a metà del guado, e non si decolla mai in un senso o nell’altro diventa anche complesso sprizzare energia pura e di segno chiaro. La tendenza alla conduzione compatta e senza troppi fronzoli spinge alle notiziole dal Web con tanto di aiuto Social on-air. Peccato che l’immaginazione sia la base del mezzo Radio e che nella conduzione conti di più non tanto narrare i fatti ma farli camminare.

Click & Clock

Il terzo punto di debolezza è quello della staticità della struttura di offerta. Manca un click, un guizzo. L’ultima novità risale a non pochi lustri fa. Clock perennemente e ovunque uguali. Con alcuni aspetti irrisolti o comunque non fatti evolvere negli anni. Le rampe non sono utilizzate per promuovere l’identità musicale della Radio, come succede in ogni angolo del mondo. In effetti, quale identità? Le rampe qui servono per entrare in pubblicità. Doppio sigh.

Forse c’è anche un po’ di presunzione. Le novità devono essere sempre annunciate dai conduttori e sull’intro per creare prima attenzione e poi generare valore sull’ascolto. Qui il pensiero è evidentemente che basti l’apposito jingle “New Hit” per conclamare l’interesse da parte di chi segue. Certo si tratta di apparenti particolari, di dettagli. Essi in Radio, e specie in quelle di flusso, sono in realtà contenuto, sono il modo di comunicare tra stazione e ascoltatore.