Il gradimento del Governo Draghi tra luci ed ombre, ma piace il Ministero della Transizione Ecologica

di Andrea Altinier

A pochi giorni dall’insediamento del Governo Draghi SWG con il suo osservatorio settimanale “Radar” ha sondato il giudizio degli italiani per comprendere fiducia, aspettative e criticità sul nuovo Esecutivo. Il quadro che emerge è a tinte chiaroscure perché il 56% dell’opinione pubblica non è soddisfatto dal nuovo Governo e la principale motivazione fornita è quella di una eccessiva presenza di politici rispetto ai tecnici.

L’elettorato è rimasto deluso e complice probabilmente anche la narrazione che ha portato Draghi a Palazzo Chigi con la suggestione del Governo dei migliori che, però, ha dovuto far fronte alle richieste dei partiti ed è diventato il Governo della mediazione. Il giudizio negativo influenza di conseguenza anche la fiducia in Draghi che è calata in una settimana di 8 punti percentuali passando dal 58% del 12 febbraio al 51% del 19 dello stesso mese.

Nonostante la diminuzione, però, la maggior parte dei cittadini è convinta che questo Governo sarà migliore del precedente. Un’opinione trasversale tra gli elettori di tutti i partiti da Pd alla Lega ad eccezione del M5S che ha vissuto con sofferenza l’abbandono di Palazzo Chigi da parte di Giuseppe Conte.

Cosa si aspettano i cittadini dal Governo? Le priorità individuate sono quelle di una riforma fiscale urgente e di una lotta decisa all’evasione fiscale. Più fredde, invece, la richieste di azioni sull’economia verde e sulle infrastrutture. L’opinione pubblica, mentre, aspetta le prime azioni del Governo Draghi promuove la costituzione del Ministero della Transizione Ecologica che piace, in particolare ai più giovani che chiedono anche un impegno serio dell’Esecutivo su questo fronte convinto che l’impegno individuale non possa bastare. 

L’avvio del Governo Draghi rimane, quindi, positivo ma il giudizio degli italiani è in “stand by” nell’attesa delle prime mosse su temi importanti come il Covid e l’economia.