Il flusso circolare, una soluzione per formati di target adulto

di Claudio Astorri www.astorri.it

Nelle analisi #Radio è utile cogliere la funzione dei “metronomi”, grandi emittenti che trasmettono un successo di oggi e uno di ieri in soluzione continua, 24/7. RTL 102.5, RDS e a inseguire ma nel cono d’ombra ci sono R 101 e RMC. E’ necessario distinguersi, non seguirle. Ad esempio con questa mossa…

I crediti di questa soluzione hanno un nome e un cognome: Marco Fortunato. Station manager di RADIO MILLENOTE, Marco è persona eclettica e allo stesso tempo semplice e aperta, una miscela di flessibilità che gli ha permesso di traghettare l’esperienza di Radio Mobilificio di Cantù con il nuovo formato e naming nel gruppo proprietario di Radio Number One. La sua è una emittente che ha sempre prodotto un eccellente rapporto di ascolti per la copertura.

Marco Fortunato – Il papà del flusso circolare

Un bel giorno di qualche anno fa mi trovo con Marco e gli chiedo di raccontarmi il suo formato che è peraltro e per sua scelta fortemente italiano e orientato al passato. Mi dice: “Data l’ampia varietà di età della musica, visto che parto da quella degli anni ’60, ho cercato di produrre qualcosa che limitasse i passaggi estremi e diretti tra brano e brano, ad esempio dai ’70 a oggi, o dagli stessi ’60 ai ’10. Si tratta di scontri di suono forti che mi hanno sempre dato fastidio”.

E Marco continua: “Per questo motivo ho concepito che ogni ora comincia con il primo brano che è degli anni ’60 e via via si avvicina al presente con l’ultimo brano che rappresenta la musica di oggi. Ogni ora è un viaggio nelle ere musicali“. Colpito dall’originalità e dalla lateralità dell’idea rispetto ad altri format concorrenti chiedo a Marco se stesse promuovendo on-air questa modalità. La sua risposta non è stata positiva, credo per limiti di supporto alla produzione.

Chiedo infine a Marco Fortunato di poter utilizzare la sua idea di programmazione. Egli acconsente. E oggi qui sul blog desidero riconoscergliene proprio tutti i crediti. Ho trasformato quel suo stimolo così prezioso in un nome: flusso circolare. Perché? In una visione del clock da inizio a fine ora la progressione dalla era del più antico passato fino a quella più recente risulta circolare. Ogni ora trascorre dal brano più “vecchio” a quello più “giovane”, in continuità.

I metronomi, la nuova forma di generalismo

Esiste una modalità editoriale nella Radio da parte di alcune emittenti ai vertici; è una forma di generalizzazione in conflitto con l’idea delle stazioni come mezzi a target e si chiama “programmazione con il metronomo“. Avete mai notato quello strumento che i musicisti utilizzano per misurare il tempo ed esplicitare quindi la scansione ritmica? E’ un’asticella metallica verticale fissata su una base che può essere regolata nel suo precisissimo movimento ad arco.

E’ il metronomo, che scandisce il suo movimento con un suono precisissimo. Tic, tac, tic, tac. Ci sono alcune emittenti nazionali tra le più importanti che programmano con il metronomo. Come? Diffondono un brano di ieri, un brano di oggi, un brano di ieri, un brano di oggi in soluzione continua. Tecnicamente diremmo che trasmettono un current, un oldies, un current, un oldies. Stessa sequenza. Sempre. Per tutto il palinsesto. 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.

I metronomi trasmettono una scelta di equilibrio tra musica di oggi e di ieri, nessuna prevalenza da una parte oppure dall’altra. E l’equilibrio si presenta al livello di ogni passaggio tra brano e brano. Mai più di una canzone di oggi di fila e così nemmeno per quelle del passato. Un clash di suono continuo. Non si fa in tempo ad apprezzare un brano di oggi che subito si è proiettati magari agli anni ’80. Poi di nuovo all’oggi e indietro agli anni ’90. E via così.

Quali sono le emittenti top che ricorrono al metronomo? Nomi eccellenti. RTL 102.5 e RDS in primis. Poi ci sono gli inseguitori e in particolare vi sono R 101 e RMC. Le 2 stazioni nazionali di Radio Mediaset non stanno guadagnando ascoltatori e ascolto con il metronomo. Probabilmente non si sbloccheranno fino a quando lo utilizzeranno. E il fatto che esse creino ulteriormente assembramento in quel tipo di offerta è un’opportunità.

Perché il metronomo posiziona una Radio nel cono d’ombra?

La concentrazione di metronomi a livello nazionale crea generalismo che si riscontra nei dati del target delle stesse emittenti. L’illusione dei concorrenti che inseguono con la stessa modalità RTL 102.5 e RDS è che alcuni presupposti di qualità possano fare la differenza. Si dimenticano che i 2 brand al top hanno fortissimi valori anche nel servizio di attualità e nella conduzione. Non basta pensare o fare il miglior metronomo. Grave errore di strategia e marketing.

R 101 ci prova da anni con una selezione della musica più ritmica abbinata a concetti che sono stati cambiati in continuazione. Si è partiti da “La Radio degli Artisti” per arrivare a “Le canzoni migliori dagli anni ’90 ad oggi” che è esattamente quello che comunicava RDS, ma nel 2001. Si è passati per mesi di sola selezione di musica internazionale senza esprimerlo ad altri esperimenti senza segnali di reazione. Sempre con tantissimi jingles. “Enjoy the jingles”.

RMC nel passaggio a Radio Mediaset ha sicuramente migliorato nella selezione della musica, oggi più coerente ad una idea “soulful” anche nella limitazione se non chiusura a sonorità moderne e più aggressive, il tallone d’Achille strategico del precedente editore. L’acquisizione di migliori vele non ha determinato però quel grande cambiamento di rotta, che è rimasta ferma verso il metronomo. Anche se si cominciano tutti gli sweep con un oldie non si prende vento.

Mentre sono certo che Radio Mediaset non cambierà di un millimetro la funzionalità da metronomo di R 101 e RMC, la prima riflessione da svolgere da parte delle altre Radio, locali incluse, non è come qualificarlo. Ma come attaccare gli ascoltatori di RTL 102.5 e RDS, una forte presenza ovunque in Italia. Si tratta di 2 emittenti che sono tra le più duplicate dalle altre Radio nazionali e locali. In parole semplici occorre pensare e mirare la differenza, non il cono d’ombra.

Quando e come il flusso circolare può rappresentare una scelta vincente?

Una idea tra le più semplici e possibili è di attaccare tutti i metronomi, non solo RTL 102.5 e RDS, sui loro ascoltatori più adulti offrendo una maggiore soddisfazione di ascolto di musica del passato. Una delle funzioni della musica alla Radio è infatti di riaccendere emozioni che le persone hanno già al loro interno, nel proprio cuore e/o nel proprio ricordo. Si tratta di un’area di offerta che parte dal formato Adult Contemporary fino al Vintage/Oldies, anche in salsa italiana.

Ebbene, il flusso circolare è l’idea di esecuzione che può far arrivare in modo più veloce ed efficiente il formato adulto al pubblico interessato. Programmare ad esempio il 75% di musica del passato all’interno dei singoli segmenti dell’ora può richiedere una assimilazione complessa, un po’ da bilancino, e anche lenta. Suonare a partire da ogni inizio d’ora dal brano più datato fino a quello più recente permette di segnare una posizione di differenza in modo chiarissimo.

Nel caso di emittenti vintage che suonano solo musica del passato, nulla del presente, il flusso circolare permette una sequenza nell’ora che viene quasi scandita e aiutata dai cluster pubblicitari. Questi sono una sorta di punto di arrivo di un tempo del percorso della esplorazione e premessa di quello successivo, come si può notare dal clock qui sopra. E’ la logica ma anche l’emozione di “ogni ora è un viaggio nelle ere musicali”. Nella semplicità, una novità; a pari contenuto.

E’ un po’ come se il flusso circolare aiutasse con la sua scansione quella che è già la funzione della musica in Radio per il pubblico adulto. E’ la funzione viaggio nel tempo, una forma peraltro di rassicurazione generazionale, non affatto trascurabile dalle emittenti. Si tratta di una forma espressiva che è facile da trasmettere, che può caratterizzare come base perfino una intera stazione Radiofonica, o soltanto il suo fine settimana, che sia condotta da talenti oppure no.

Le emittenti che hanno già implementato il flusso circolare

Naturalmente non ho a disposizione un monitoraggio così accurato da poter stabilire quante e quali emittenti Radiofoniche abbiano implementato il flusso circolare. Tuttavia posso comunicare quali tra quelle mie clienti lo hanno fatto. Segnalo due realtà nella Radiofonia locale, entrambe attorno ai 100.000 ascoltatori nel giorno medio in base alle ultime rilevazioni della ricerca TER. Si tratta della toscana MITOLOGY 70 e 80 e della ligure RADIO BABBOLEO.


MITOLOGY 70 80 nasce nel 2017 dal GRUPPO MYNET che fa capo a Pierluigi Picerno; è la sua terza emittente dopo i brand storici RDF 102.7 e LADY RADIO. E’ già dal 2019 la prima Radio locale per ascoltatori nel giorno medio tra le emittenti locali della Toscana. Oltre che alla abilità dell’editore il nuovo progetto si deve a Leonardo Leuzzi, direttore commerciale, e al trittico dei responsabili editoriali: Enrico Tagliaferri, Eva Edili e Lapo Pretelli.

Il flusso circolare di MITOLOGY 70 80 è quello di base (con soli 2 sweep per ora), semplice e alternato. Si tratta di 30 minuti anni ’70 e 30 minuti anni ’80 ogni ora che vengono promessi e mantenuti 24/7 agli ascoltatori. Questa scelta, cosiddetta di base, è quella elementare e richiede la determinazione a concepire 2 soli cluster pubblicitari ogni ora. Ovviamente possono esserci anche flussi circolari a 3 o anche a 4 fasi orarie, in dipendenza dei corrispettivi break.

E’ un flusso circolare semplice perché all’interno dei 30 minuti, quindi dello sweep, non c’è una sotto-progressione nella programmazione dei brani in base alla data della pubblicazione del brano. E’ poi alternato poiché l’editore preferisce muovere la mezzora anni ’70. La colloca quindi come prima di un’ora sempre durante un giorno e poi come sempre seconda nel giorno successivo. La mezzora anni ’80 si muove conseguentemente. Ciò nell’idea di offrire vivacità.

RADIO BABBOLEO è la prima Radio in Liguria dagli inizi della emittenza privata nella regione. Dopo la grave scomparsa di Walter Miscioscia nel 2019 la moglie Marina Odicino, unitamente alle figlie Rebecca e Rachele, hanno raccolto la successione del gruppo, che include anche BABBOLEO SUONO e BABBOLEO NEWS, portandola verso l’innovazione e il futuro. In supporto c’è sempre il socio di minoranza Gianni Miscioscia, fratello dello scomparso.

L’introduzione del flusso circolare su RADIO BABBOLEO è iniziativa più recente di quella toscana, nell’estate dell’anno del Covid-19, e ha caratteristiche certamente differenti. E’ un flusso circolare a 3 fasi, progressivo e non alternato. Si tratta dell’evoluzione del format già attivato nel 2005 e di successo della emittente che prevede solo canzoni dagli anni ’90 ad oggi. La prima fase del flusso circolare è anni ’90, la seconda è anni ’00 e ’10, la terza è con la musica di oggi.

RADIO BABBOLEO, una Adult Contemporary con flusso circolare, primo caso. Applicata 24/7. Moltissimo si deve, oltre che alla proprietà, agli uomini che compongono la squadra e innanzitutto allo station manager Vincenzo Manzullo e a Orazio Bongiovanni. Con il loro lavoro e il loro senso di appartenenza profondo e storico con il brand essi hanno scommesso sull’idea e l’hanno resa già fortemente caratterizzante trascinando tutto il loro gruppo interno.