ViziPubblicitari – L’educazione alimentare parte dall’adv responsabile

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di Federico Unnia – Una sana e corretta alimentazione inizia anche dall’adv responsabile nei modelli di consumo che promuove. E’ quanto insegna una recente ingiunzione di desistenza andata a buon fine (ovvero non opposta nei termini perentori e quindi divenuta esecutiva) emessa dal Comitato di controllo nei confronti di uno spot del prodotto Snack per bambini Risibisi e ritenuto non conforme all’art. 11 Cap in quanto suggeriva il prodotto come un adeguato sostituto dei legumi, in una versione più comoda e sfiziosa da mangiare.

Lo spot in questione, Risibisi – soggetto “Scuola, trasmesso su Real Time nello scorso mese di maggio,  nel promuovere il prodotto (uno snack a base di legumi), presentava  alcuni bambini a scuola all’aperto intenti a consumare mangiare un piatto di piselli senza alcuna voglia e con qualche resistenza. Il messaggio perentoriamente affermava  “Faticoso ricominciare a mangiare sano?” e ad un tratto veniva inquadrata un’altra bambina che apriva convinta un sacchetto dello snack pubblicizzato, mentre la voce fuori campo recitava “Prova Risibisi, sfiziose chips di legumi ricche di proteine e con pochi grassi…”.   

Secondo il Comitato di controllo, lo spot si poneva in contrasto con le esigenze di favorire la divulgazione di modelli sani ed equilibrati di consumo alimentare, tenuta in particolare considerazione anche la situazione che caratterizza il bambino, per le sue limitate competenze critiche e di decodifica del messaggio.  Ne consegue che il messaggio proponeva un modello alimentare scorretto, suggerendo il prodotto come un adeguato sostituto dei legumi, in una versione più comoda e sfiziosa da mangiare.

Con ciò contravvenendo al disposto dell’art. 11 Cap.

La scorrettezza – ha concluso il Comitato – è evidente sia sul piano concettuale, perché il quantitativo di verdure presenti nel prodotto non è tale da consentire un rapporto di equivalenza tra il consumo dei legumi e lo snack pubblicizzato, sia da un punto di vista nutrizionale, posto che l’assunzione di uno snack al posto di un piatto di legumi non corrisponde ad un suggerimento alimentare equilibrato.