Gli “Eroi” dello spray

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di Maurizio Badiani

Maurizio Badiani

Nel nostro paese c’è una guerra non dichiarata ma guerreggiata da anni. Usa due armi micidiali che, se impiegate insieme, producono effetti di una portata devastante.

Queste due armi sono l’umana idiozia e la vernice spray. I momenti di maggior impiego: il giorno della Memoria (27 Gennaio), quando si commemorano milioni di innocenti finiti in fumo nei campi nazisti, e il giorno del Ricordo (10 Febbraio) quando si prova a non dimenticare le migliaia di Italiani che chiusero per sempre gli occhi nel buio profondo delle foibe. 

E’ in questi due momenti, così vicini del tempo, che i due eserciti si affrontano. 

Non lo fanno alla luce del sole, ma di notte. 

Nonostante l’avversità delle tenebre, i due eserciti puntano con precisione chirurgica i loro non facili bersagli: l’uscio di una poveretta deportata, una lapide di marmo nell’aiuola di un giardinetto, il cippo in mezzo al verde ancora fresco di calce.

Con evidente sprezzo del pericolo gli eroici guerrieri della notte estraggono dalla fondina la loro arma vendicatrice e danno vita alla loro personalissima e cruenta guerra.

Le luci del giorno mostrano al mondo i risultati dell’efferata battaglia: “Jude” é la scritta che compare su un uscio malandato,”Fasci OKKIO!” quella appare su un cippo imbrattato da una vernice color sangue.

La lunga notte dello spray ha fatto ancora una volta i suoi morti. 

Tra questi si contano tre vittime innocenti: la Pietà, la Tolleranza e l’Intelligenza. 

Soffocate da una mistura di odio e di vernice si sono spente, una dopo l’altra, alle prime luci dell’alba.