Vizi Pubblicitari – No alla fake news sulle uova

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di Federico Unnia

Sulla qualità delle uova non si scherza. Giustamente, il Presidente del Comitato di Controllo ha ingiunto il blocco della diffusione dello spot “Nelle Ovito non ci sono sorprese”, in quanto ritenuto non conforme all’art. 8  – Superstizione, credulità, paura – del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

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Perché questa decisione? Semplice, lo spot – che promuoveva  le uova a marchio “Ovito” affermava  “No fipronil, no aviaria, filiera garantita, alimentazione vegetale, 100% italiano. Nelle Ovito non ci sono sorprese”.

Secondo il Comitato, l’affermazione in esame  costituiva  una sorta di fake news, ovvero un indebito sfruttamento della pressione psicologica e suggestiva legate ad alcuni recenti casi di cronaca, che attenua il controllo razionale e determina nel destinatario l’abbassamento della soglia di attenzione e di critica, al fine unico di creare nel consumatore la necessità di acquistare il prodotto proposto, in quanto si accredita il convincimento che sul mercato sia assolutamente comune trovare uova contaminate. In particolare, l’enfasi sulla mancanza di Fipronil nelle uova costituiva un falso, dal momento che tale sostanza –  un insetticida – è vietato per legge negli allevamenti e sugli animali destinati alla filiera alimentare.

Una bufala, un’affermazione non vera, capace di  sfruttare la paura dei consumatori, facendo dei vanti contestati un improprio plus differenziale idoneo a ingenerare confusione e allarmismo nei consumatori.

Da qui il giusto blocco.