Vizi Pubblicitari – Booking.com…condanna.it

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di Federico Unnia

Quante volte abbiamo visto o sentito la pubblicità di booking.com, chiudersi con un booking.Yeah…. Ebbene, nei giorni scorsi il Comitato di controllo ha ingiunto la sospensione nella diffusione  di uno spot relativo a “Booking.com”, in quanto ritenuto manifestamente contrario all’art. 2 – Comunicazione commerciale ingannevole – del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Il messaggio promuoveva la nota piattaforma “Booking.com”, dedicata alla prenotazione di strutture alberghiere, affermando “Su booking.com trovi una grande varietà di strutture, per una vacanza al mare o un weekend fuori città, e se devi cancellare nessun problema: è quasi sempre gratis. E puoi sempre riprenotare…”.

Per il  Comitato, il messaggio non era corretto, dal momento che induceva in errore il pubblico in merito alla vantata gratuità della possibilità di cancellare la propria prenotazione.

Il sito in effetti permette  di effettuare una prenotazione offrendo nella maggior parte dei casi diverse opzioni per la medesima camera, compresa quella che consente di cancellare gratuitamente la prenotazione entro il limite temporale stabilito. Tuttavia l’opzione implica sempre un costo superiore della camera rispetto a quello della stessa che non prevede alcun rimborso.

Ne consegue che, se il consumatore sceglie l’opzione con la possibilità di cancellare la prenotazione, seppure l’eventuale cancellazione avverrà in effetti senza costi a suo carico, egli avrà comunque già pagato per quella opzione in sede di prenotazione. La possibilità di cancellare la prenotazione non risulta pertanto gratuita come il messaggio pubblicitario lascia invece intendere.

Da qui il blocco.