La 7 mette alla porta Paragone: chiude il talk-show “la Gabbia”

di Mario Modica

Cambia la direzione di rete e nel palinsesto de la 7 si libera una prima casella: nella prossima stagione televisiva non ci sarà più “La Gabbia” e il suo conduttore, Gianluigi Paragone, almeno per ora resterà in panchina. Non è stata in realtà una doccia gelata perché da mesi il talk-show era sotto osservazione dei vertici della tv di Urbano Cairo: dati alla mano, infatti, il programma è da tempo il più in affanno tra le produzioni di prima serata con uno share che negli ultimi tempi è stato costantemente sotto il 4%, la media di rete. Un caso che anche l’editore si era preso a cuore, tanto che fino a poche settimane fa si parlava di un nuovo cambio del giorno di programmazione: dal giovedi (attuale collocazione dopo il mercoledi) alla domenica, serata ritenuta meno difficile.

paragone

E allora cosa è successo? Gianluigi Paragone ufficialmente non parla e pare avesse promesso a Cairo un profilo basso, in virtù di un rapporto di stima e amicizia di lungo tempo: ma l’indiscrezione, uscita a poche ore dall’ultima diretta del 28 giugno, è stata rilanciata durante la trasmissione da Luigi di Maio, vicepresidente della Camera ed esponente di spicco del Movimento 5 Stelle che ha subito espresso solidarietà al conduttore lasciando intendere che dietro al suo allontanamento ci siano decisioni non strettamente artistiche.

Pressioni politiche? L’ipotesi di un’epurazione serpeggia già tra i social e viene messa in relazione al fatto che lo stop al programma arriva a poche settimane dall’insediamento di Andrea Salerno alla direzione de “La 7”: il manager, già autore del programma di Raitre Gazebo (e non è un caso che il primo personaggio a passare alle dipendenze di Cairo sia stato proprio il conduttore della trasmissione, Diego Bianchi), viene considerato dalle malelingue molto vicino a Renzi e al Pd ma è altresì vero che il nuovo direttore della rete di Cairo non gradisce lo stile dei talk show gestiti da Paragone, giornalista antisistema in passato vicino alla Lega e oggi ritenuto simpatizzante del M5S.

Cosa accadrà dunque a La Gabbia? Giornalisti, autori e operatori della produzione non sono ottimisti: l’editore, infatti, non ha nessuna convenienza a entrare in conflitto con il suo nuovo dirigente e lo stesso Paragone non vorrebbe conflitti interni. Di certo, quindi, dopo quattro anni e 160 puntate con uno share medio tra il 3,10 e il 3,80% il programma va in archivio. E il conduttore? La direzione di rete gli avrebbe proposto di studiare nuovi format a carattere giornalistico, così da onorare il contratto che lo lega al canale. I primi sviluppi, forse, già nelle prossime ore.