Klaus Davi: sogno una TV in prima linea contro la mafia

di Mario Modica

Il massmediologo Klaus Davi è sempre più impegnato con servizi sulla ‘Ndrangheta, che procurano le ire dei diretti interessati.
Ma Klaus non demorde e annuncia che presto darà vita col Censis a una banca dati delle aziende. Davi ha risposto ad alcune domande sul tema e non solo.
 

Klaus Davi
Klaus Davi
Allora Klaus come andata con la Rai? Le hanno bloccato i servizi sulla ‘Ndrangheta così come sostiene il quotidiano Libero?
Vorrei precisare che tutti i servizi che ho realizzato per il programma ‘Storie Vere’, sono andati regolarmente in onda. Eleonora Daniele ha dato loro massima visibilità e la ringrazio per il suo coraggio.
 
E per il futuro?
Al momento non so nulla ma comunque la Rai è una azienda con cui collaboro da 20 anni e dalla quale ho avuto grandi soddisfazioni, in primis la collaborazione con Massimo Giletti. Continuo a fare l’opinionista. Proprio qualche giorno fa sono intervenuto in studio proprio a Storie Vere.
 
Che senso ha che un pezzo importante dello Stato la indichi come esempio interessante e utile di giornalismo e il servizio pubblico non valorizzi il suo lavoro?
La Rai è una azienda con le sue priorità e io mi adeguo.
 
I pm che si sono pronunciati a suo favore cominciano ad essere tanti, da Cafiero de Raho a Luca Palamara, da Stefano Musolino a Sandro Dolce. Non accade tutti i giorni che appoggino il lavoro di un giornalista. Addirittura il Procuratore Capo lo ha detto alla Camera dei deputati  l’ha definita un giornalista molto coraggioso.
E’ un motivo di orgoglio perché sono la riprova che il mio lavoro, sia chiaro con tutte le lacune del caso, viene apprezzato dalle Istituzioni e penso che prima o poi anche la Rai ne terrà conto.


 
Difficile se la politica non l’appoggia….
Pazienza. Io vado avanti. Non voglio padrini.
 
Ma ha avuto solidarietà?
Si devo ammetterlo. L’on. Emanuele Fiano, responsabile nazionale PD, mi è stato sempre vicino. Così come il vice presidente del Senato Maurizio Gasparri, il senatore Stefano Esposito, Mario Giarrusso del Movimento Cinque Stelle.
 
Notizie dalla Rai?
Come detto sono stato invitato da Eleonora Daniele a partecipare in studio a una puntata di Storie Vere su Rai Uno. Pleonastico sottolineare la vicinanza di Giletti e del suo gruppo. Per il resto, silenzio.
 
Le dispiace?
Si perché per raccontare la ‘Ndrangheta bisogna conoscerla e non fare salotto. Le fiction sono importanti e possono essere formative ma ci vuole anche qualcuno che si sporchi le mani, che racconti la “Bestia” per quella che è guardandola in faccia.
 
Della programmazione Rai cosa salva?
Tantissimo. La Rai mantiene uno standard alto di qualità e Antonio Campo dall’Orto, il direttore generale, è estremamente competente. Il programma che amo di più, dopo ovviamente L’Arena e ‘Storie Vere’, è ‘Cose Nostre’, voluto da Giancarlo Leone e consolidato da Andrea Fabiano capo di Rai Uno. Sono stato uno dei primi a dire che la TGR ha nel proprio carnet fior di professionisti. Lo può chiedere al direttore Vincenzo Morgante ed Alfonso Samengo che ne sono testimoni.
 
Lei è stato recentemente vittima di una ennesima aggressione …
A Gioia Tauro sotto casa dei Pironalli. Dal video si evince bene come mi vivono quegli ambienti. Ho ricevuto una chiamata da Federico Cafiero de Raho e dal prefetto di Reggio Calabria Michele di Bari ovvero dalla vera antimafia.


 
Notizie dalla Commissione antimafia ?
Mai sentita. L’ha visto l’elenco di Veltroni “Dieci Cose”, Gazebo, Nemo, programmi molto belli, autorevoli  e ben confezionati ma lontani anni luce da come lavoro nei territori della ‘Ndrangheta a muso duro. Proprio in queste ore leggo di inchieste su mafia, Expo, Fiera Milano. Ecco vorrei parlare di questo alla Commissione Parlamentare ma secondo lei me lo faranno fare?
 
Ce l’ha col Pd?
Non tutto. C’è anche una parte molto attenta e collaborativa, prima non ho fatto nomi a caso.
 
Come procede l’attività della sua agenzia di comunicazione?
Stiamo mettendo a punto un importante progetto con Giulio De Rita del Censis, una banca dati delle aziende italiane, mai realizzata prima.
 
Come riesce passare dal lancio di un grande evento in onda su tutti i Tg come ‘Leonia Frescobaldi’, il Salone del Motociclo, la Fiera di Parma, gli integratori di Poolpharma col contrasto alla criminalità organizzata , e con l ‘impegno per i diritti civili?
Dagli imprenditori imparo come si sta al mondo. Anche se benestanti mantengono sempre i piedi per terra, un particolare fiuto per come cambia la società. Un uomo come Giorgio Pizzoni, azionista di Poolpharma, è uno che si vede tutti i programmi e sa tutto del nostro mondo. La comunicazione di impresa e l’ impegno civile sono due cose molto vicine. Si pensi a quanto ha fatto Antonello Montante sul fronte Confindustriale in questa direzione.
 
E la sinergia con la sondaggista Alessandra Ghisleri?
Faremo un evento a gennaio alla Camera di Commercio.
 
Tornerà in Calabria?
Molto, molto presto.