Congiuntura e Pubblicità i dati di settembre 2015

di Mario Modica

Il mese di settembre mentre conferma la moderata ripresa già avviata nei mesi precedenti sembra promettere per i prossimi mesi una lieve accelerazione, sotto l’ala protettrice del quantitative easing, della debolezza dei prezzi petroliferi e del rafforzamento del dollaro.

  Un confortante andamento ascendente continua a caratterizzare il settore industriale sotto il profilo della produzione, mentre il fatturato e gli ordinativi sembrano risentire dell’andamento riflessivo generale dei prezzi.

  Molto confortante si conferma l’andamento del commercio con l’estero, sia per le esportazioni, sia per le importazioni e per i saldi commerciali. Anche il settore delle costruzioni, pur navigando in acque negative si dimostra in buona tensione positiva.

  Gli investimenti pubblicitari guadagnano terreno in assoluto, pur nel difficile confronto col precedente anno reso eccezionale dai trascorsi campionati mondiali di calcio.

  Gli andamenti positivi della produzione hanno il merito di promuovere una costante riduzione dei tassi di disoccupazione, sia complessiva sia giovanile; riduzione che sembra destinata a proseguire sia pure in contenuta misura.

  Il tasso d’inflazione, dopo numerosi mesi di immobilità ha rialzato lievemente la testa, allontanando la minaccia deflazionistica e rivelando nel contempo un certo rinvigorimento della domanda e, conseguentemente, del commercio al dettaglio.

  Un clima di fiducia avvolge i consumatori e le imprese (più moderatamente quello delle costruzioni), entrambi convinti dalle incoraggianti prospettive economiche.

  L’analisi secondo settori prende l’abbrivo dalla produzione industriale che, nel corrente mese di settembre, ha proseguito di buon passo in territorio positivo. Infatti, essa presenta una variazione tendenziale del +1,7%, sulla spinta dei comparti dei beni strumentali (+5,3%), dei beni di consumo durevole (+3,0%) e dell’energia (+2,3%).

  Ne ha positivamente beneficiato il cumulato gennaio-settembre. Infatti, esso si è portato al +0,9% (era +0,8% ad agosto), grazie all’apporto positivo dei beni strumentali (+3,7%), dell’energia (+2,6%) e dei beni di consumo non durevole (+0,3%).

  Anche le stime previsive risentono favorevolmente dei risultati sopra descritti, poiché per l’intero settore della produzione industriale si portano al +0,9% (dal +0,8% del mese precedente); mentre per l’aggregato dei beni di consumo le stime previsive rimangono stabili sulla parità. Tuttavia si ritiene che ambedue le stime previsive possano migliorare in discreta misura in connessione con le buone prospettive dei restanti mesi dell’anno.

  Si deve tuttavia ricordare come la produzione industriale, a causa della recessione abbia perso il -22,6%, rispetto al periodo gennaio-settembre del 2007.

  La produzione del settore delle costruzioni è aumentata in settembre del +0,4% migliorando il cumulato gennaio-settembre portatosi a -2,0% e dimostrandosi in confortante sia pur moderata ascesa.

  Il fatturato dell’industria in settembre ha risentito della perdurante debolezza dei prezzi, presentando una contrazione complessiva del -0.8% (media fra il -0,5 del mercato interno e il –1,4% del mercato estero). Il cumulato dei primi nove mesi rimane ancora in territorio positivo con un +1,1% totale (+0,4% del mercato interno e il +2,4% del mercato estero).

  Andamento analogo palesano in settembre gli ordini dell’industria, con un -0,8% complessivo (+0,4% del mercato interno e -2,5% del mercato estero). Ma il cumulato dei primi nove permane positivo: +5,2% in totale, +8,5% nel mercato interno e +0,9% nel mercato estero.

  La contrazione dei prezzi petroliferi continua a riflettersi sui prezzi dei prodotti industriali sia alla produzione sia all’importazione. I primi palesano a settembre un arretramento del 3,0%, dovuto al maggior peso del mercato interno (- 3,8%) rispetto al mercato estero (- 0,7%). Anche il cumulato dei primi nove mesi è -nel complesso- in sofferenza (-2,5%) dovuta quasi esclusivamente al mercato interno (-3,2%).

  I secondi palesano un -6,1% dovuto quasi esclusivamente ai mercati non euro (-10,5%). Il cumulato dei primi nove mesi si porta ad un complessivo -4,7% per merito esclusivo dei mercati non euro (-8,0%).

  Le esportazioni in settembre sembrano procedere con cauto passo nel loro insieme (+1,0%), quale risultante fra il robusto balzo dei mercati UE (+5,6%) e la flessione dei mercati extra- UE (-3,6%). Comunque il cumulato dei primi nove mesi è lusinghiero sia nel complesso (+4,8%), sia per il mercato UE (+4,2%) ed extra-UE (+5,5%).

  Discorso analogo si deve fare per le importazioni di settembre che nel loro complesso fanno segnare un +2,1%, per merito esclusivo dei mercati UE (+4,7%) mentre i mercati extra-UE sono in affanno (-0,9%). Il cumulato gennaio-settembre è ben assestato in territorio positivo (+4,4%), per prevalente merito dei mercati UE (+7,3%) e con il minimo contributo da parte dei mercati extra-UE (+0,7%).

  Il saldo export-import dei primi nove mesi ha raggiunto i 30 miliardi che, al netto dell’energia, salirebbero ben oltre e precisamente a 56 miliardi.

  Il tasso di disoccupazione generale pare risentire del favorevole andamento della produzione industriale scendendo all’11,8% (era 11,9% ad agosto e 12,7 % a giugno), mentre è rimasto invariato a 40,5% il tasso di disoccupazione giovanile.

  Il commercio al dettaglio continua nel suo trend positivo chiudendo il mese di settembre a +1,5% (+3,1% per la distribuzione moderna e 0% per quella tradizionale). Il cumulato gennaio-settembre chiude a +0,9% (+1,8% distribuzione moderna e -0,1% tradizionale).

  Ad ottobre il tasso d’inflazione è salito al +0,3% (era da diversi mesi fermo al +0,2%), risentendo dell’incremento dei prezzi degli alimentari non lavorati, dei servizi ricreativi, culturali e dei prodotti per la cura della persona.

  Trascinati dai progressi della produzione industriale gli investimenti pubblicitari hanno mostrato nel mese di settembre una buona intonazione con un +4,0%, grazie al robusto sostegno della TV (+6,6%), della Radio (+8,5%) della TVSat (+6,9%), senza peraltro trascurare Internet (+1,1%)

  Il confortante risultato di settembre ha apportato un miglioramento al cumulato gennaio- settembre, riducendo il passivo al -2,4% (era -3,2% ad agosto e a -3,7% a luglio), grazie in particolare al +9,5% della Radio ed il +4,1% delle Affissioni. Si ricorda che detto passivo si deve al confronto con i campionati mondiali di calcio dell’anno precedente.

  Anche le stime previsive degli investimenti pubblicitari hanno approfittato dei positivi passi sopra descritti, portandosi al -2,7% (erano al -3,5% ad agosto ed al -4,1% a giugno). Tuttavia dette stime sembrano destinate a migliorare ulteriormente sull’onda delle favorevoli prospettive, segnatamente, dell’andamento della produzione industriale.

  Tuttavia non si deve dimenticare che il cumulato gennaio-settembre di quest’anno è, a causa della recessione, inferiore del -33,8% al corrispondente cumulato del 2008.

  Prosegue il clima di fiducia dei consumatori: in misura sostenuta per la situazione economica generale, mentre è più contenuta per la situazione personale sia corrente sia futura.

  Anche il clima di fiducia delle imprese si conferma in crescita, vuoi per quanto concerne il settore manifatturiero, vuoi per quanto riguarda il settore dei servizi e il settore delle vendite al dettaglio; più contenuto si palesa il clima di fiducia del settore delle costruzioni. In ascesa è pure il clima di fiducia degli ordini del settore manifatturiero.

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