Il nuovo logo della Fondazione Museo del Calcio

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di Giacomo Aricò

Tra passato e futuro, con un classico pallone bianconero dei tempi andati colorato d’Italia. Nell’ambito delle attività pianificate dalla FIGC e dalla Fondazione Museo del Calcio per il rilancio della cultura e dei valori del calcio italiano, il restyle del logo del Museo del Calcio di Coverciano rappresenta un ulteriore tassello per la promozione del patrimonio culturale del calcio tricolore.

La realizzazione del nuovo logo va ad affiancarsi ad altre iniziative promosse di recente dalla Federazione e dalla Fondazione Museo del Calcio, come il Premio Nazionale “Letteratura del Calcio”, la Hall of Fame e il Museo del Calcio Itinerante. Quest’ultimo progetto, che rientra nel programma “Vivo Azzurro”, dopo il grande successo riscontrato a Modena e a Firenze (dove si sono contati circa mille visitatori al giorno), accompagnerà la Nazionale Italiana a Pescara dal prossimo 30 settembre.

Ma andando a vedere più da vicino il nuovo logo, questo ha l’intenzione di rappresentare con la massima disinvoltura due valori antitetici: quello della modernità e quello della tradizione.  Caratteristiche queste che rappresentano l’essenza stessa del Museo del Calcio: estremamente all’avanguardia, grazie alla sua ricchissima banca dati multimediale, ma allo stesso tempo custode di un glorioso passato, con il suo patrimonio di memorabilia e archivi di quello che fu il calcio di un tempo. Un goal e un esultanza restano vive negli occhi e nella mente di chi le ha vissute.

Il logo rappresenta questi due estremi opposti attraverso la reinterpretazione, in chiave moderna, del simbolo del calcio per antonomasia (il pallone), attraverso un processo di stilizzazione netta e simbolica: caratteristiche che ne fanno un marchio non solo estremamente declinabile, ma anche fortemente memorabile. A ripensarli tutti, quanti palloni calciati, quante forme e colori nel corso degli anni. Ogni mondiale ne vedeva uno nuovo rotolare sul prato verde. Questo rimane fisso, senza bisogno di essere toccato. Basta guardarlo per ricordarsi un goal del passato sognando già quello del futuro.