IDEA BUONA, AVANTI PER REALIZZARLA!

di Federico Unnia
L’intervento di Francesca Zajczyk, sociologa, merita alcune riflessioni. L’uscita dell’incaricata per le Politiche delle Pari opportunità «Creeremo un giurì con il compito di vigilare sui manifesti che vengono appesi per le vie di Milano. Toglieremo quelli offensivi» può essere letta come mancanza di sensibilità ed attenzione su quanto già fatto da altri organismi, lo Iap in primis. Ricordiamoci infatti che un Giurì già esista (e sono ben 45 anni!) ed opera alacremente su questi temi. Nessuno l’ha tenuto in considerazione? Nelle intenzioni della sociologa il caso della campagna di Francomina, contestata da giovanardi, sui bus Atm«Stop alle pubblicità contro le donne»Francesca Zajczyk: un giurì per vigilare sui manifesti offensivi che vengono affissi nelle vie di Milano la nuova amministrazione del Comune di Milano è determinato a porre un freno a questa tendenza. Basta provocazioni volgari, basta mercificazione del corpo femminile. Principi sacrosanti, ormai assodati, più volte messi sulle labbra di politici ed amministratori, ma finiti per restare enunciazioni di principio, quasi elettorali. Tutti tranne uno: il Ministro Carfagna che alle parole ha fatto seguire i fatti, firmando un Protocollo d’intesa proprio con lo Iap (che guarda caso ha sede a Milano a due passi da Palazzo Marino). E i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Se un seguito, come ci si augura, deve esserci, bene che sia nella direzione di esplorare e contattare ciò che già esiste e cercare in tutti i modi di enfatizzarne e svilupparne la preziosa collaborazione.
Un’idea: perché il Comune non stringe un accordo con lo Iap per chiedere al suo Comitato di controllo un giudizio preventivo?
Insomma, non servono altri fantomatici giurì. C’è ne uno che funziona. Basta conoscerlo e provarlo.