UN CONVEGNO RADIO PER LA CONFINDUSTRIA LOCALE: L’INIZIATIVA DI BABBOLEO

di Claudio Astorri
Gli indicatori del suo stato e le previsioni a breve termine sulla sua crescita non lasciano molti dubbi; l’economia è in completa stagnazione e, per essere ancora più chiari, la parola crisi non è più un tabù per comunicatori buonisti a tutti i costi ma la durissima realtà che tutti dobbiamo affrontare. Specialmente ora con il varo della “manovra”. Che succederà? Appare evidente come tutte le istituzioni e strutture finanziarie nazionali e soprattutto internazionali che hanno sostenuto crescite economiche “dopate” con rating “farlocchi” ovviamente a proprio uso esclusivo in tutti gli ultimi decenni debbano cessare di esistere o di guidare gli orientamenti d’investimento. I Governi dovranno dimagrire gli Stati e rilanciare comunque politiche sociali per ridefinire il valore dell’uomo e del lavoro. Non è vero che la crisi è solo congiunturale, è proprio strutturale e come tale va affrontata. Dall’era dell’opportunità si passa alla ERA della SOSTENIBILITA’. Quindi?!? Quindi si deve completamente ricostruire il rapporto tra VALORE e SOLDI, mercato per mercato, prodotto per prodotto. L’onda di tsunami della devastante crisi economica dell’Occidente troverà un riequilibrio solo nella sostenibilità e quando la finanza sarà ricollocata nel ruolo di strumento e non di obiettivo. E la radio? Come in tutti i mercati anche nel nostro occorrerà ricreare e trovare il rapporto “VALUE FOR MONEY”, valore per i soldi. La radio vive di intermediazione commerciale tra pubblico e clienti e pertanto deve ricercare il Valore per i Soldi su entrambi i fronti. Nella direzione del rapporto con il pubblico, essendo la radio un servizio a libero accesso, bisogna considerare che va ritrovato il VALORE per il TEMPO di chi ascolta. E’ probabile che si debba sempre più concepire il passaggio dal concetto della FRUZIIONE DELLA RADIO a quello della PARTECIPAZIONE AD UNA ESPERIENZA DI ASCOLTO COINVOLGENTE. Radio con “iniezione” di Social Media? Nella direzione del rapporto con i clienti è certo che la radio, se non vuole perdere ancora, deve comunicare, far vivere, documentare e raccomandare agli investitori pubblicitari tutta la sua forza applicata sempre più e sempre meglio a una competenza dei risultati verso i casi specifici. Come mal di testa non è male, almeno mi sembra chiaro…
Per arrivare al titolo di questo articolo e alla concretezza dell’azione, ho avuto e sto avendo il piacere di lavorare insieme a Bruno Dal Pozzo e a Roberto Boccalatte, amministratore delegato e direttore commerciale del Gruppo BABBOLEO, nell’organizzazione di un convegno che ha visto aderire la CONFIDUSTRIA di Genova e a cui parteciperanno decine di aziende associate. Il titolo, e qui si spiega l’intro del mio intervento è “LA COMUNICAZIONE RADIOFONICA: UN’OPPORTUNITA’ IN TEMPO DI CRISI”. Si svolgerà il 15 settembre prossimo alle ore 11 presso la Sala Auditorium di CONFINDUSTRIA GENOVA in via San Vincenzo, 2.
Perchè un convegno? Perchè BABBOLEO? Perchè CONFINDUSTRIA?
La creazione di valore sul mezzo radio è un fatto di cultura, di competenza, di tecnica e i suoi mille punti di forza richiedono tempo e attenzione per poter essere ben rappresentati; in questo senso un convegno di 2 ore con più relatori coordinati tra loro e che si conclude con un cocktail, un sano momento conviviale, è certamente un contesto in cui si possono diffondere messaggi innovativi. Il fatto che la radio sia un mezzo personale, a target, efficiente, mobile, crescente… che la radio sia il 1° mezzo di comunicazione in assoluto tra le 6 e le 20 è ancora per molte aziende di medie dimensioni un fatto sconosciuto e certamente innovativo. Chi glielo racconta per coinvolgerle anche pubblicitariamente? Nei Paesi evoluti ci pensano le associazioni che qui sono in altre faccende affaccendate; dunque dobbiamo raccontarglielo noi radiofonici nei modi adeguati. Ovviamente la mira non è su quegli esercenti di picolo taglio che sono stati o saranno spazzati o ridimensionati dalla crisi ma su quelle aziende che hanno prodotti e servizi di fascia media o medio-alta che normalmente investono su “altro”, ad esempio su un quotidiano locale del quale sono però sempre meno contenti.
BABBOLEO è un sistema di 3 emittenti differenziate per format che serve il target 25-55 anni, quello più produttivo ed efficiente pubblicitariamente. E’ leader radiofonico assoluto a Genova e in tutta la Liguria. Ha una sua struttura commerciale attiva e qualificata. Soprattutto, vuole reagire alla crisi economica e svolgere un ruolo attivio e propositivo nellla sua area.
CONFINDUSTRIA è una struttura apparentemente inavvicinabile ma in realtà molto reattiva di fronte a proposte innovative che possano essere concepite come stimolo di interesse e di crescita per i propri affiliati. La cultura di impresa e della sua comunicazione sono certamente centrali nei compiti istituzionali preposti. Conoscere altre aziende del territorio è un ulteriore aspetto.
La radio ha una sua grande forza, anche una profonda dignità, al servizio del pubblico e dei clienti pubblicitari. Promuoviamo entrambe!

tratto da www.astorri.it