LETTERA43 SI ESTENDE SU SOCIAL MEDIA E MOBILE

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Lettera43, il primo quotidiano online indipendente edito da News 3.0, all’interno di una strategia di distribuzione multimediale dei contenuti mantiene gratuita la versione per iPad, consolida la presenza su Facebook e approda anche su Twitter.
Il quotidiano nato esclusivamente per vivere nel digitale, che sul web registra ogni giorno mediamente 130.000 accessi ed oltre 750.000 pagine viste (dato riferito alla media quotidiana dei mesi di maggio e giugno), permette sempre più a tutti i lettori un accesso distribuito.
“In soli 9 mesi abbiamo raggiunto un ottimo posizionamento presso un pubblico che sceglie di leggere notizie scevre da faziosità di sorta, Lettera43 propone le informazioni politiche, sociali economiche con un taglio chiaro e pungente. Molto apprezzati dai nostri lettori gli approfondimenti, le fotogallery e il Tg di Lettera43.it. L’obiettivo è quello di ampliare gradualmente la base dei nostri lettori, senza mai rinunciare alla qualità dell’informazione e punteremo costantemente alla verticalità e multimedialità” afferma Paolo Madron, Direttore Responsabile di Lettera43.
La lettura in mobilità è assicurata dall’applicazione scaricabile e fruibile gratuitamente su iPad, mentre su Facebook sono circa 100 mila i “like” collezionati: quasi 32 mila i “like” sulla pagina ufficiale di Lettera43 a cui si affiancano i 43 mila “like” della sezione politica (“voci dal palazzo”), i 17 mila della sezione gossip (“l’angolo del gossip”) e i 12 mila della sezione Benessere (“benessere e relax”).
Ultimo debutto è quello su Twitter che, pur in pochissimo tempo, conta già 1.100 follower.
“Stiamo rispettando gli obiettivi e le tappe che avevamo definito all’inizio di questa scommessa -dichiara Daniele Sesini, Amministratore Delegato di News 3.0 (la società editrice di Lettera43) – Questi passi si inseriscono nella strategia necessaria per sviluppare massa critica e consenso in termini di lettorato che non può prescindere da un preciso metodo di distribuzione sui social media e sul mobile, soprattutto per una realtà come la nostra che pone il digitale come unica via da percorrere”.