Qui Usa, l’ora delle svendite per i giornali storici

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La gara dei miliardari a caccia di testate

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L’ultimo trofeo dei miliardari Usa sembrano essere diventate le storiche testate giornalistiche acquistate a prezzi stracciati. Dopo l’acquisto del Boston Globe, che nel 1993 era stato comprato dal New York Times per 1,1 miliardi di dollari, per appena 70 milioni da parte di John Henry, il proprietario della squadra di Baseball Boston Red Sox, ora a sorpresa arriva la notizia della vendita del Washington Post al fondatore di Amazon, Jeffrey Bezos.

Earns Washington PostLa storica testata dello scoop mondiale del Watergate e’ stata ceduta dalla famiglia Graham, che possedeva dal 1933 il giornale della capitale fondato nel 1877, per 250 milioni di dollari, quando un tempo valeva diversi miliardi di dollari.

Nulla di nuovo sotto il sole di un’editoria americana da anni in una crisi ormai cronica ed irreversibile.

Si pensi che Newsweek, il famoso settimanale che fino a 10 anni fa arrivava a vendere 3 milioni di copie, lo scorso weekend e’ stato ceduto, per una cifra non determinata ma secondo alcuni pari a zero, ad una societa’ on line, la Ibt Media.

A cederlo un altro gruppo delle nuove tecnologie, la IAC/InterActiveCorp, editore del magazine online “Daily Beast”, che due anni fa aveva pagato la cifra simbolica di un dollaro, oltre ai 40 milioni di fondi pensione, e lo scorso 31 dicembre aveva pubblicato l’ultimo numero cartaceo di Newsweek.

Nonostante i prezzi stracciati, secondo alcuni esperti, questi “accordi non hanno senso dal punto di vista finanziario”, come ha detto al New York Times, Ken Doctor, analista di una societa’ di consulenza per l’industria pubblicitaria.

Secondo lui, la valutazione del Post fatta da Bezos e’ stata molto generosa: “E’ nata da una combinazione di buona volonta’ e valori immobiliari, ed intendo buona volonta’ dal punto di vista morale, non finanziaro”.

Bezos, che ha una fortuna personale stimata oltre ai 25 miliardi di dollari, paghera’ di tasca propria i 250 milioni per comprare il Post.

Insomma, se ci sono miliardari che amano regalarsi macchini di lusso, yatch e jet privati, ora ci sono quelli che si regalano giornali. “I giornali si sono allontanati dal mercato pubblico per andare nelle mani di pochi miliardari che desiderano avere un ruolo sociale, civico e finanziario”. Parola di analista.