Ringo: “Da Virgin Radio a Dinamica Channel, la mia vita da dj rock (con stile)”

Faccia a faccia con il direttore artistico dell’emittente radiofonica, ora star anche della tv dedicata ai motori

di Giovanni Santaniello

Che sia un tipo rock, in tutti i sensi, lo si capisce anche dall’energia con cui racconta ‘Garage Revolver on the Road”, la trasmissione in onda su Dinamica Channel (canale 249 del digitale terrestre) dal lunedì al sabato alle ore 23 e 30 dedicata ai viaggi che ha fatto (fa e farà) in sella a una motocicletta in giro per il mondo, dagli Usa al Marocco fino al Messico.

ringoDj Ringo è un fiume in piena anche quando racconta di quella volta quando fu fermato dalla polizia locale del Nevada per eccesso di velocità: “Nel deserto – confessa (per nulla pentito) – andavo a oltre 250 km/h. Ma ero solo. O meglio: almeno credevo…”. Sta di fatto che dovette pagare sull’unghia oltre 900 dollari di multa.

Del resto, i suoi fan lo conoscono bene: con lui non ci si annoia mai. Il programma dei suoi viaggi on the road è in onda con le puntate già registrate. Ma c’è da dire che il dj biondo originario di Paderno Dugnano, a due passi da Milano, conta di farne subito altre: “A settembre, vorrei tanto organizzare una spedizione in Europa del Nord, lungo le strade di Danimarca, Svezia e Norvegia. La zona dei fiordi merita anche il rischio di beccare il primo freddo di stagione”.

Un dj che ha fatto del rock la sua ragione di vita mette anche questo nel conto. Anche a 52 anni (età che non gli daresti mai vedendolo da vicino). “Mi piace molto girare per il mondo in moto e riprendere con una telecamera (spesso nascosta) quello che capita on the road. Il senso del viaggio, delle cose e delle persone nuove che ti capita di conoscere minuto dopo minuto, viene reso molto bene, anche se il più delle volte ci si ritrova al centro di vere e proprie avventure. Ma è una soddisfazione anche quando si ritorna a casa e si racconta ciò che si è vissuto. Oppure quando trovo la mia mail piena di messaggi di chi vuole dei consigli su dove e come fare il prossimo viaggio in moto”.

Dalla tv alla radio: al di là dei viaggi, le soddisfazioni, per il dj milanese, non mancano nemmeno in questo campo. Virgin Radio, di cui è direttore artistico, lo riempie di gioia. “Proprio così: siamo in continua ascesa dal punto di vista degli ascolti. Abbiamo toccato 2,5 milioni di fedeli seguaci. Se si pensa che le maggiori emittenti storiche sono sui 5,5, credo che si dia subito la misura del nostro successo sull’onda del rock”.

Quest’anno, Ringo festeggia il 23esimo anniversario on air. Come è cambiata la radio dal suo debutto targato 1990? “Beh, devo dire che oggi è un mezzo più freddo in quanto tutto è in mano alla tecnologia. Ma anche che è un mezzo che offre un prodotto più tagliente. Non ha il fascino di una volta, come quello, per fare un parallelismo, di un film vintage con Marilyn Monroe o James Dean, ma ha acquistato senz’altro quei colpi strabilianti che al cinema sono resi dagli effetti speciali possibili grazie all’ultima tecnologia. Cosa che apprezzo tantissimo, ma senza mai dimenticare le mie radici che affondano nel revox, il registratore a bobine che custodisco gelosamente a casa: quelle proprio no, sebbene ora impazzisca anche per le web-radio”.

Strada facendo, quindi, la conclusione dell’ecclettico dj è questa: “Secondo me, va bene tutto. Ma a una condizione: che specialmente noi italiani non perdiamo mai il nostro stile, quello che ci hanno riconosciuto da sempre in tutto il mondo. Guai a svenderci o a reprimere la nostra creatività. In radio così come in sella a un due ruote. Ecco, noi che siamo il Paese che ha inventato la Vespa, che ci facciamo su questi orribili scooteroni?”