Dopo Sallusti, tocca a Mulè: condannato al carcere il direttore di Panorama

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Marina Berlusconi (presidente Mondadori): “Si vogliono mettere le manette alla libertà di informazione”. Il caso nato da una querela del pm di Roma Luca Tescaroli

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Dopo Sallusti, tocca a Mulè. Il Tribunale di Milano ha giudicato il settimanale Panorama colpevole di diffamazione nei confronti del pubblico ministero romano Luca Tescaroli, per un articolo pubblicato nell’ottobre 2010.

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Giorgio Mulè

Maurizio Tortorella, autore dell’articolo, e’ stato condannato a un’ammenda di 800 euro e il direttore di Panorama, Giorgio Mule’, a 8 mesi di reclusione senza la sospensione della pena per omesso controllo.

Il verdetto segue quello del maggio scorso che ha condannato due giornalisti del settimanale a 12 mesi di reclusione per diffamazione e il direttore Mule’ a 8 mesi di reclusione senza la sospensione condizionale per omesso controllo.

Mule’ in una dichiarazione rileva: “La nuova condanna al carcere e’ un atto intimidatorio che colpisce e mortifica la liberta’ di critica giornalistica oltre che calpestare la dignita’ della professione. La mia colpa e’ quella di aver garantito da direttore responsabile il diritto di espressione a un giornalista, ‘reato’ di cui vado fiero. E’ mio dovere denunciare con forza il tentativo illiberale in atto. Da parte mia e di Panorama la risposta sara’ quella di continuare a raccontare i fatti con il consueto scrupolo ed esprimere le nostre critiche o opinioni”.

In una nota di Mondadori, si confida che “il giudizio espresso dal Tribunale di Milano nei confronti del direttore e del vicedirettore di Panorama verra’ rivisto nel seguito del procedimento” e si esprime la convinzione che “la direzione e i giornalisti del magazine abbiano sempre operato nel rispetto dei fatti e delle persone, esercitando il diritto di cronaca, critica e opinione che sono le fondamenta della professione giornalistica”.

Marina Berlusconi, presidente Mondadori, sottolinea: “Ancora una volta, si vogliono mettere le manette alla liberta’ di informazione. E ancora una volta, e’ un magistrato che si vede dare ragione da un altro magistrato. Ai sempre piu’ gravi motivi di allarme e preoccupazione per lo stato della giustizia in questo Paese, si aggiunge l’ulteriore segnale rappresentato da questa sentenza. Al direttore Mule’, a Tortorella e all’intera redazione di Panorama, tutta la vicinanza e l’apprezzamento per il lavoro quotidianamente svolto”.