Editoria, l’appello del Governo: “Accordo tra stampa e motori di ricerca sul Web”

138

Il sottosegretario Legnini: “Il compito di Google e i suoi fratelli non è quello di produrre informazione, ma di diffonderla con nuove piattaforme. Per questo, devono trovare un punto di equilibrio coi giornali”

twitter@SpotandWeb

”Il compito di Google, e dei motori di ricerca in genere, non e’ quello di produrre informazione. Semmai e’ quello di diffonderla attraverso piattaforme che prima non esistevano. Per questo è opportuno che i motori di ricerca da un lato e i produttori di informazione, cioe’ i giornali, dall’altro, trovino un nuovo punto di equilibrio”: così parlò a Torino il sottosegretario all’Editoria, Giovanni Legnini, intervenendo ad un incontro sul tema organizzato dal Pd.

motoriLa crisi dell’editoria, ha sottolineato Legnini, deriva da due principali cause: da un lato la recessione economica in atto, che comporta un drastico calo della pubblicita’; dall’altro la trasformazione della produzione di informazione, che si fonda appunto sui nuovi modelli multimediali. Tutto cio’ comporta inevitabilmente per le aziende editoriali un adeguamento alla nuova realta’.

”Ma questa ristrutturazione – ha affermato il sottosegretario – va accompagnata, bisogna guardare avanti. Per esempio, declinando il tema del diritto d’autore per quanto riguarda il rapporto tra carta stampata, cioe’ i produttori di notizie, e i motori di ricerca, cioe’ Google e gli altri, che in realta’ produttori non sono”.

E’ il tema dei temi per quanto riguarda l’editoria, ma non puo’ essere affrontato come se la crisi delle aziende editoriali italiane fosse una crisi come le altre: ”Quello dell’editoria – ha sottolineato Legnini – e’ un grande settore industriale, non lo si puo’ trattare come se fosse un qualsiasi settore in crisi. Perche’ ha a che fare con l’essenza stessa della democrazia”.