Ronconi (Federpubblicità): “Ecco perchè non serve una legge per salvare le donne dalla pubblicità”

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Dopo il titolo-shock di Libero ‘Il Pd vieta la gnocca’: “Occorre buon senso e una nuova cultura, non regole imposte dall’alto”

di Giovanni Santaniello

“Vi spiego perchè è inutile legiferare per evitare la strumentalizzazione sessista del corpo delle donne nella pubblicità”. A parlare è Nevio Ronconi, presidente di Federpubblicità che, pur in vacanza nel Cilento, ha voluto subito scoprire le carte del Pd. Il partito che ha dato vita al disegno di legge sulla materia che, finora, ha riscosso solo reazioni negative e ha finito per mettere al centro delle polemiche le promotrici Silvana Amati, Manuela Granaiola, Daniela Valentini e Valeria Fedeli.

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Nevio Ronconi

“Saranno state anche mosse dalle migliori intenzioni  – afferma Ronconi – ma la strada da loro intrapresa non è quella che porta alla meta che tutti noi ci auguriamo: quella del rispetto delle donne”.

Sabato scorso ci aveva pensato già il quotidiano Libero a stroncare l’iniziativa del Pd, aprendo il giornale col titolo-shock ‘Il Pd vieta la gnocca’ e spiegando che si trattava di un provvedimento di stampo ‘talebano’.

Il ragionamento che porta avanti Ronconi, invece, è più articolato: “Il punto non è fare nuove leggi – sostiene il numero uno di Federpubblicità – Bensì, creare una nuova coscienza evitando censure a monte e possibili contenziosi a valle. Sarebbe meglio, quindi, che la politica si concentrasse su come semplificare la vita a noi aziende. Anche sul fronte della discriminazione sessista. E io, per questo, credo che più che di leggi abbiamo bisogno di nuovi modelli culturali. Chi fa pubblicità deve rispettare tutti con un’ottica più evoluta e responsabile. Ma gli estremismi non servono a nulla. C’è bisogno di buon senso, non di paletti che potrebbero rivelarsi non sempre utili alla causa”.