Datagate, perchè l’americano Snowden deve sposare la (sexy) spia russa

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Il giallo internazionale si tinge di rosa. Ma solo per i media che raccontano una storia che, in realtà, non si è verificata. Così la comunicazione diventa un caso nel caso

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Il giallo di Snowden si tinge di rosa, ma questa volta sembra davvero una ‘mission impossible’: sposare la seducente ‘Anna la rossa’, in nozze che suggellerebbero l’inedita unione tra un ex agente della Cia e una ex 007 russa coetanea, consentendo alla trentenne ‘talpa’ del Datagate di ottenere la cittadinanza e quindi la protezione russa.

chapmanUn fatidico ‘si’ – scrive oggi l’Ansa – che lo farebbe uscire dalle incertezze della zona transito dell’aeroporto di Mosca, dove si trova da quasi due settimane come ospite ”indesiderato”, in attesa di un asilo politico che finora nessuno concede: la proposta odierna del Partito Pirata islandese, che ha presentato una proposta di legge in proposito, non suscita speranze serie anche perche’ il parlamento sta per andare in pausa estiva.

Sta di fatto che la prima mossa l’ha fatta lei, Anna Chapman, la spia venuta dal freddo. Nei giorni scorsi ha rotto il ghiaccio inviando via twitter una proposta di matrimonio al biondo americano. ”Snowden, mi vuoi sposare?”, lo ha allettato. ”Avrei sposato la Chapman indipendentemente dal resto. Accidenti, basta guardarla”, ha risposto lui oggi, sempre via Twitter.

L’account e’ palesemente un ‘fake’ ma, come nei giorni scorsi, vari media russi ci sono cascati: un po’ per ingenuita’ e un po’ forse per assecondare il gioco dei gossip nella frustrante attesa che si sblocchi la vicenda.

snowden

In fondo, potrebbero essere anche una bella coppia, sicuramente strana: lui uno 007 ricercato dal suo Paese per aver svelato il colossale programma di sorveglianza Usa in nome dei diritti e delle liberta’ dei cittadini dopo aver imparato le tecniche di hackeraggio in un corso che alla fine gli diede un ”certificato di hacker etico”.

Lei una agente dalle indubbie doti sexy smascherata in una trappola, rimpatriata nel 2010 con uno scambio di spie degno della guerra fredda e accolta in patria da Putin con tutti gli onori. E un sacco di opportunita’ di lavoro. Anna la Rossa, infatti, sta facendo carriera in vari modi: come fotomodella (anche di servizi ose’), conduttrice tv, ospite televisiva, attrice cinematografica (Bond girl per un nuovo film tratto da un thriller di Ian Fleming), consigliera di istituti finanziari e pure come dirigente del movimento giovanile del partito putiniano Russia Unita.

Una vita cosi’, se la sogna Snowden. Tabloid, siti ed agenzie russe si sono tuffati sulla storia scomodando fonti ufficiali e non. ”L’ufficio consolare dell’aeroporto Sheremetevo non assicura la registrazione dei matrimoni”, ha confidato un suo rappresentante all’agenzia Ria Novosti.

A dare invece una apparenza di fondatezza allo scenario rosa, Interfax ha citato una fonte vicina al dossier secondo cui le possibili nozze tra i due potrebbero far uscire l’ex spia della Cia dall’impasse in cui si trova: ”In questo caso Snowden avra’ fondamenti legali per chiedere la cittadinanza russa e beneficiare di protezione legale da parte del suo nuovo Paese di residenza”.

Peccato che per sposarsi occorra un documento di identita’ valido. E Snowden non ha piu’ il passaporto, gli Usa glielo hanno revocato, impedendogli cosi’ di uscire dalla zona transiti: cosi’ non puo’ ne’ chiedere asilo politico ne’ sognare i fiori d’arancio.

I difensori russi dei diritti umani, intanto, non gli fanno sconti: ”Non conosco le leggi americane, ma se quest’uomo aveva un accesso a dati segreti, e se si e’ impegnato a tenerli segreti e poi ha divulgato un segreto di Stato, allora ha commesso un reato. E come persona che ha commesso un reato va punito”, ha osservato l’ex dissidente sovietica Liudmila Alexeieva, storica responsabile del gruppo di Helsinki a Mosca.