Usa, motori di ricerca avvisati: Rendete riconoscibile la pubblicità

La Federal Trade Commission (l’Antitrust americana) ammonisce Google, Bing e Yahoo. Le soluzioni trovate finora sono insufficienti

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Nelle ricerche online i risultati frutto di inserzioni a pagamento devono essere ben distinti dai siti web normalmente indicizzati dai motori di ricerca.

googleE’ la richiesta ufficiale della Federal Trade Commission (Ftc), l’Autorita’ Antitrust americana, arrivata via lettera a diversi colossi di settore: in primis Google, Bing di Microsoft e Yahoo!.

L’autorita’ li invita a rendere piu’ chiaramente riconoscibili i risultati di ricerca a pagamento e le altre forme di inserzioni pubblicitarie.

L’autorita’ spiega in una nota che le linee guida per il settore, che risalgono al 2002, ancora si applicano nei principi generali ma negli ultimi anni i link a pagamento sono risultati sempre meno riconoscibili come ‘pubblicita” nell’ambito delle ricerche online, distinzione che invece deve essere ”chiara”.

A maggior ragione che oggi, con l’integrazione di social network e applicazioni varie per smartphone, gli utenti hanno a disposizione sempre piu’ mezzi per cercare contenuti in Rete.

La Ftc cita uno studio del 2012 di SEOBook secondo la quale ”circa la meta’ di chi cerca informazioni online non ha riconosciuto le ‘top ads’ dai risultati naturali della ricerca”. Si tratta di link a pagamento che compaiono in alto come primi e in genere con una qualche forma di evidenziazione rispetto agli altri, ma l’autorita’ contesta che questa distinzione e’ troppo ‘leggera’. La lettera e’ stata inviata ad AOL, Ask.com, Bing, Blekko, DuckDuckGo, Google, Yahoo! e ad altri 17 siti di ricerche online specializzati in viaggi, shopping e imprese locali.