Rai, Gubitosi: “Non siamo la Grecia, ma ripensiamo il futuro del servizio pubblico”

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Il direttore generale di Viale Mazzini intervistato da Massimo Bernardini in vista del 60esimo compleanno della tv di Stato

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”La Rai ha svolto una grande missione dalla sua partenza, l’anno prossimo festeggiamo i 60 anni. Credo che la Rai debba riallacciarsi a quanto fatto in passato, essere un motore per la crescita culturale del paese, uno stimolo”. Pensieri e parole del direttore generale della Rai Luigi Gubitosi interviene al programma di Rai Storia condotto da Massimo Bernardini su ‘Europa, Grecia, Democrazia: il futuro del servizio pubblico’.

Luigi GubitosiGubitosi annuncia che aprira’ un dibattito ”con tutto il Paese e nel Paese, in particolare in vista dell’approssimarsi della scadenza formale della concessione Rai del 2016. Con il presidente Tarantola e anche con alcuni dei consiglieri ne abbiamo gia’ parlato, vorremmo aprire questo dibattito in autunno”.

Ospite di Massimo Bernardini, tra gli altri, anche Giuliano Amato. ”Non sempre in Italia ci rendiamo conto delle cose straordinarie che siamo capaci di fare – commenta Amato -. Il servizio pubblico serve a togliere incrostazioni e veleni. A volte il dibattito quotidiano nasconde una realta’ migliore rispetto a quella che noi stessi vogliamo far sembrare”.

Rai Storia propone un percorso che parte dalla crisi della tv greca e ha l’obiettivo di capire se realmente sia necessario, in un momento di crisi, pensare di chiudere il servizio televisivo pubblico. ”Il caso greco e’ estremamente lontano dall’Italia e dalla Rai molto piu’ di quanto lo dica la geografia – aggiunge Gubitosi -. Noi guardiamo verso i grandi broadcaster occidentali con cui collaboriamo e stiamo stringendo relazioni per fare coproduzioni e scambiarci prodotti. Ecco: questo e’ il nostro punto di riferimento”.