La Rai alla riconquista della pubblicità, con 10 nuove iniziative speciali

RaiAria di ottimismo, ieri pomeriggio, alla presentazione dei palinsesti Rai. A partecipare, tra il pubblico, anche alcuni dei protagonisti del Servizio Pubblico: Renato Pozzetto, Elisabetta Gregoraci, Paola Perego, Beppe Fiorello, Fabio Fazio, Amadeus, Mara Venier, Flavio Insinna e molti altri.

I primi a salire sul palco degli Studi di via Mecenate a Milano sono stati Lorenza Lei e Fabrizio Piscopo, rispettivamente Amministratore Delegato e Direttore Generale di Rai Pubblicità.

Da Sipra a Rai Pubblicità, si è detto. Perché questo cambiamento? Innanzitutto per sottolineare la coesione fra Rai e la sua concessionaria, una coesione che permette di non vendere semplicemente spazi tabellari ma veri e propri piani di comunicazione capaci di sfruttare televisione, radio, web e mobile in un unico progetto.

Tanti i risultati raggiunti negli ultimi mesi e illustrati da Piscopo. Il nome Sipra è stato abbandonato per rendere meglio l’idea di cambiamento. La Rete Vendita è stata riorganizzata per essere più rapida ed efficiente, i tempi di risposta al cliente dimezzati. Forte la relazione con i centri media e rivoluzionata la parte web.

Dieci le iniziative speciali previste da Rai Pubblicità: Intervallo 2.0, Annunciami Tu, Promosso, Green Spot, Farfalla 2.0, Domination Break, Brand Fusion, Follow me, Celebration e Happy Birthday.

Nei primi quattro mesi del 2013, il mercato pubblicitario ha perso quasi il 20%; dai dati presentati emerge che Rai Pubblicità è stata la migliore concessionaria del periodo, insieme a Sky, come performance. Rai guarda inoltre al futuro con la creazione di una Media Agency interna anche per i clienti che non hanno a disposizione un reparto creativo e che potranno quindi appoggiarsi al servizio offerto da Rai Pubblicità. Per quanto riguarda i nuovi modi per comunicare, sono in fase di realizzazione nuovi prodotti web e un’iniziativa denominata Total System.

Tanta soddisfazione anche da parte del Vice Direttore Generale Antonio Marano, che ha illustrato gli obiettivi che Rai si era prefissata ed è riuscita a raggiungere. In pochi anni è passata da 3 a 15 canali, che permettono di raggiungere un pubblico molto più vasto, arrivando a coprire il 96% della popolazione italiana. Con quali prodotti è stato raggiunto questo traguardo? Con 6.500 ore di intrattenimento, 7.000 ore di fiction, 18.000 ore di sport, 18.000 ore di programmi per bambini, 14.000 ore di informazione, 24.000 ore di cultura.

Ascolti e qualità come obiettivi primari, da tenere insieme su tutti i media e su tutte le piattaforme, in costante dialogo con i molteplici e diversificati pubblici. Marano ha poi citato alcuni degli ultimi successi in termini di ascolti: 13 milioni di ascoltatori per Sanremo, 9 milioni per la diretta della proclamazione di Papa Francesco, 12 milioni e mezzo per la lettura della Costituzione di Benigni. I programmi targati Rai sono stati quindi i più seguiti, non solo in tv ma anche dal punto di vista dell’interazione sui social network.

Come sono stati costruiti i nuovi palinsesti? Non solo basandosi sui tre punti cardine innovazione, passione e qualità, ma anche, come ribadito più volte dal Vice Direttore Generale, con l’orgoglio di chi, all’interno dell’azienda, cerca di farla progredire continuamente anche dal punto di vista tecnologico e dei contenuti di qualità. Un orgoglio che ha quindi permesso di creare dei palinsesti competitivi dal punto di vista degli ascolti.