Esami di maturità, parte la campagna anti-bufale di skuola.net e Polizia Postale

Un maturando su 10 convinto della possibilità di controllare i telefonini e della veridicità di altre leggende metropolitane. Così si passa al contrattacco

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Un’altra leggenda metropolitana entra nel novero delle bufale che tormentano i maturandi alle prese con l’esame di stato: secondo questa voce la Polizia Postale controllerebbe i telefonini dei maturandi per garantire la regolarita’ dell’esame. Impossibile? Eppure il 13% dei maturandi crede a questa falsa credenza, secondo una rilevazione di Skuola.net.

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I motivi? Alcuni studenti ci hanno segnalato di averne avuto notizia dagli stessi professori, ma la leggenda ha tratto linfa anche dall’acceso dibattito delle settimane precedenti sulla proposta di dotare le scuole di rilevatori di telefonini.

Prendendo spunto da questo, Skuola.net e la Polizia Postale e delle Comunicazioni hanno intrapreso una nuova campagna di comunicazione, con lo scopo di smentire questa falsa voce e nel contempo incoraggiare gli studenti con un messaggio positivo di legalita’ in vista della Maturita’.

Il tutto attraverso lo strumento principe della comunicazione sociale sul web con alcuni consigli ai maturandi per avvicinarsi all’esame con la consapevolezza che solo lo studio puo’ far davvero la differenza. Il video ironico che promuove la campagna e’ visionabile attraverso l’indirizzo http://www.skuola.net/news/scuola/maturita-telefonini-postale.html.

Non e’ la prima volta che la Polizia di Stato cerca di avvicinarsi agli studenti con un linguaggio e con strumenti propri dei giovani, con ottimi risultati.

Dal 2010 al 2012 l’obiettivo e’ stato principalmente quello di smentire la possibilita’ di conoscere in anticipo le tracce di Maturita’ grazie alla Rete internet. Ed e’ stato raggiunto: nel 2010, secondo dati di Skuola.net, il 15% dei maturandi credeva in questa leggenda metropolitana. Oggi sono solamente il 3%. Si è già un po’ più maturi.