Datagate, la guerra dello spionaggio tra Usa e Cina

L’attacco della stampa cinese a Washington: “Ci spia, ora non può chiedere che gli diamo l’ok per il ritorno a casa di Edward Snowden”

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Il Datagate rischia di scatenare un vero e proprio terremoto tra super potenze. La Cina, infatti, non ci sta e chiede spiegazioni agli Stati Uniti sull’hackeraggio e le spiate denunciate da Edward Snowden, l’informatico che ha tradito la sicurezza Usa e sta spiattellando, da Hong Kong, dove è fuggito, tutti i segreti a cui era a conoscenza Washington.

Edward Snowden Speaks To The Guardian
Edward Snowden

Dopo le rivelazioni secondo il quale il governo americano spia i computer cinesi sin dal 2009, Pechino chiede trasparenza e coerenza. In un lungo editoriale del China Daily, viene appunto sottolineato come gli Stati Uniti usino in questo caso due pesi e due misure.

Jia Xiudong, ricercatore presso l’istituto cinese di studi internazionali, ha evidenziato come in questo momento Washington sia in una posizione scomoda nei confronti della Cina per quanto riguarda il tema della sicurezza informatica, sul quale i due Paesi sono in contrasto già da alcuni mesi e che, a questo punto, rischia di compromettere le relazioni bilaterali.

Lo scorso mese di febbraio una denuncia della societa’ americana di sicurezza informatica, Madiant, rivelo’ che dietro la maggior parte degli attacchi informatici contro gli Stati Uniti ci sarebbe una cellula di super elite dell’esercito cinese, l’Unita’ 61398.

Una rivelazione che fece imbestialire Washington, nonostante il fatto che la Cina respinse subito le accuse.

Ma ora è Pechino a  lamentarsi. Come ha osservato Jia Xiudong, il ”caso Snowden” dimostra chiaramente come ”gli Stati Uniti abbiano un doppio parametro sul tema della sicurezza informatica e come quindi le accuse in tal senso degli Stati Uniti contro la Cina siano ipocrite e prive di prove”.

Il portavoce del Ministero degli esteri cinese, Hua Chunying, ha ribadito ieri in una conferenza stampa che e’ la Cina la principale vittima degli attacchi informatici.

”La Cina auspica fortemente una sicurezza maggiore in questo campo”, ha detto Hua.

Secondo alcuni esperti cinesi di diritto internazionale, gli Stati Uniti ora sono pienamente consapevoli del fatto di non trovarsi in una buona condizione nel chiedere che Snowden sia rimandato a casa. Proprio come voleva l’informatico traditore.