Sesso, maghi e violenza: blitz della Gdf in tv e radio locali

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L’operazione della Fiamme Gialle rileva che il 90% delle emittenti non rispettano le regole. Sanzioni fino a 260 milioni. Ma basteranno?

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Scene erotiche che pubblicizzano siti on line che inducono allo sfruttamento della prostituzione, abuso della credulità popolare con maghi e indovini dei numeri al lotto, violazione delle fasce protette per i bambini, violenza e insulti: è una vera e propria giungla quella che costituiscono tv e radio locali. Troppo spesso, trasmettono senza osservare alcuna regola. L’hanno dimostrato, rilevando oltre 1.000 violazioni al Testo unico dei servizi media audiovisivi e radiofonici sanzionabili complessivamente fino a 260 milioni, i finanzieri del Nucleo speciale per la radiodiffusione e l’editoria. Le Fiamme Gialle hanno sottoposto a controlli 100 emittenti radiotelevisive (quasi tutte dei circuiti locali), segnalandone piu’ di 90 all’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni.

sesso tv“La tipologia delle violazioni accertate – spiega il colonnello Paolo Occhipinti, comandante del Nucleo speciale per la radiodiffusione e l’editoria – e’ estremamente varia: si va dalla trasmissione di scene vietate ai minori all’induzione e favoreggiamento della prostituzione passando per la messa in onda di spettacoli osceni e l’abuso della credulita’ popolare”.

Tra i casi piu’ singolari, quello della pubblicizzazione di servizi telefonici a pagamento su pronostici del lotto: “Il trucco – spiega il colonnello – era semplice quanto efficace: in pratica, chi era sintonizzato su un certo programma, nelle sere delle estrazioni, ascoltava il mago di turno anticipare i numeri che sarebbero stati usciti su determinate ruote e con grande sorpresa, pochi minuti piu’ tardi, constatava che la ‘previsione’ era stata azzeccata in pieno, precipitandosi a telefonare al numero indicato in sovraimpressione per avere altre ‘dritte’. Peccato che il mago contasse non suoi presunti poteri ma sullo sfalsamento temporale, sia pur minimo, tra l’effettiva estrazione e la sua pubblicizzazione. E sulla provvidenziale telefonata di un complice che gli ‘soffiava’ terne e quaterne effettivamente estratte”.

Buona parte delle violazioni, poi, ricorda il colonnello Occhipinti, “riguarda il mancato rispetto delle cosiddette “fasce protette” per i minori, con la trasmissione di spot per servizi a luci rosse, pubblicita’ di sigarette e alcolici, eccessive interruzioni pubblicitarie”.

Sanzionate anche alcune radio che, nelle ‘dirette’ con gli ascoltatori, facevano sistematico ricorso a insulti e a “frasi scurrili e irripetibili”. Mentre a due dei denunciati sono stati contestati i reati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione: “Attraverso una tv locale – conclude il comandante del Nucleo – pubblicizzavano un sito internet di video chat e web cam live, promettendo guadagni a chi, dopo essersi registrato a pagamento, scambiava con altri internauti video o fotografie amatoriali, anche di contenuto pornografico”.

Basteranno le super multe per mettere ordine nella giungla?