Sipra, fine della storia. Da lunedì sarà Rai Pubblicità

La nuova etichetta della concessionaria per la pubblicità Rai dopo 87 anni di vita. Iniziati con la radio (e prima della tv)

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Dopo 87 anni di onorata carriera, l’etichetta Sipra verrà messa definitivamente in un cassetto. Da lunedì prossimo, la storica concessionaria per la pubblicità sulla Rai nata prima ancora della tv, il 9 aprile 1926, cambia nome: si chiamerà Rai Pubblicità.

raiUna piccola, grande rivoluzione, già annunciata dai vertici di Viale Mazzini, che vuole significare la sfida che la tv di Stato vuole essere pronta a cogliere per la comunicazione del terzo millennio, quella interattiva e da seguire su più schermi, magari contemporaneamente, dal televisore allo smartphone o al tablet.

Sipra era nata come acronimo di Società Italiana per la Pubblicità Radiofonica Anonima. Il suo primo campo di gioco fu, quindi, la radio. Poi fu la volta della carta stampata e solo in seguito ad una prima trasformazione (quella del 28 aprile 1949 in Società Italiana Pubblicità p. A.) quella della tv.

Nel 1975 la Rai ha acquisito la totalità delle azioni Sipra.

Ma ora, nell’era del digitale e della rivoluzione tecnologica, si apre una nuova era sotto un’etichetta completamente inedita. Il passaggio a Rai Pubblicità spa dovrà essere gestito dalla presidente (ex Rai) Lorenza Lei e dal direttore generale Fabrizio Piscopo.

Una curiosità per chiudere: on line, digitando ‘sipra.it’ già si viene rimandati sull’home page di ‘raipubblicita.it’. Significativamente, il web è già pronto per il nuovo capitolo da scrivere.