Tv senza pubblicità, la Lega: “La Rai aiuti le piccole emittenti”

In Commissione spunta la proposta del Carroccio: “Contro cassa integrazione e licenziamenti, Viale Mazzini consenta di far trasmettere nelle aree non servite Rai Sport e gli altri canali digitali”

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La Rai se la canta e se la suona applaudendo Fabrizio Piscopo, il direttore generale di Sipra, ‘Media Person of the Year”? Berlusconi torna alla carica per piazzare lui il nuovo direttore generale di Viale Mazzini? Il Pd, con i consiglieri di amministrazione Benedetta Tobagi e Gherardo Colombo, grida allo scandalo parlando di una militarizzazione della tv di Stato targata Pdl? La Lega, da par suo, non resta ferma. Oggi, il partito di Maroni ha conquistato la scena di ciò che ruota attorno all’informazione con quello che è un vero e proprio sos a favore delle emittenti locali. Sos a cui dovrebbe rispondere in primis proprio la Rai.

telecomando”La crisi economica e la sofferenza del mercato pubblicitario hanno costretto le piccole tv a ricorrere alla cassa integrazione, quando non alla mobilita’ o addirittura ai licenziamenti. Questo, perché hanno dovuto affrontare già un periodo di grande difficolta’ dovuto agli investimenti per la conversione al digitale degli impianti di trasmissione”, lamentano i deputati del Carroccio Davide Caparini e Rudi Marguarettaz.

“Per questo, le piccole tv locali sono in crisi e hanno bisogno di nuovi sbocchi economici”.

Dove individuarli? “La nostra proposta e’ dare la possibilita’ alle televisioni locali di trasmettere i canali della Rai in modo da consentire ai cittadini oggi non raggiunti di vedere Rai Sport e tutta l’offerta digitale del servizio pubblico”.

Difficile, a dirla tutta, che la proposta vada in porto. Ma la Lega sembra crederci: Caparini e Marguarettaz hanno già presentato in commissione trasporti una risoluzione ad hoc.