Fiat, la crescita frenata dall’Italia

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Nei primi 4 mesi del 2013, le vendite del Lingotto migliorano in tutt’Europa, tranne che nel Bel Paese. Nonostante Panda e 500

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L’Italia butta giù le vendite del Gruppo Fiat. Dappertutto la casa di Torino vende di più, tranne che nel Bel Paese. E’ proprio il Lingotto a precisarlo commentando i dati di vendita dei primi 4 mesi del 2013: ”Continuiamo ad essere pesantemente penalizzati dal risultato negativo del mercato italiano”.

500Il gruppo evidenzia che la propria quota del 6,3% e’ ”in crescita di 0,3 punti percentuali rispetto a marzo 2013” e che ”il marchio Fiat cresce in tutti i principali mercati e i suoi modelli di punta si confermano saldamente leader nei loro segmenti”.

Ma tant’è: i numeri  delle immatricolazioni che il brand Fiat fa registrare nel Regno Unito (+15,1% e un incremento di quota di mercato di 0,2 punti percentuali), in Spagna (+8,5% e +0,4 punti percentuali) e in Francia (+4,6% le vendite e +0,4 punti percentuali di quota), sono un miraggio in casa propria.

Tra i modelli, a tirare la carretta sono la nuova Panda e la 500 con un incremento rispettivo del 63,9% confrontato con aprile 2012  e del +19,5%.

”Con circa 55 mila unita’ nel quadrimestre per ciascun modello, 500 e Panda si attestano ai vertici del segmento in Europa, in prima e seconda posizione nella classifica di vendita”, vanta la casa torinese che sottolinea anche il perdurante successo della 500L: con oltre 23 mila registrazioni nel quadrimestre, in Europa, si pone al secondo posto nella classifica europea delle monovolume compatte, con una quota di mercato del 15,9%.